Migranti, CPLRE: sostegno per enti locali e regionali!

Dall’accoglienza all’integrazione: il ruolo degli enti locali e regionali di fronte al fenomeno migratorio è la risoluzione adottata il 28 marzo dal Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa (CPLRE). La risoluzione sottolinea le difficoltà che riscontrano i poteri territoriali ad affrontare la situazione dei rifugiati a causa di una risposta chiara ed univoca da parte dell’Europa. Gli enti locali e regionali, infatti, sono quelli che devono affrontare per primi le situazioni emergenziali e lo fanno con risorse e mezzi limitati, di fronte alla responsabilità di garantire ai migranti appena arrivati protezione, assistenza ed accesso ai servizi pubblici basilari: alloggio, cure sanitarie, istruzioni, senza alcuna discriminazione. Per questo, il CPLRE invita tutti i livelli di governo a cooperare maggiormente e a coordinare le loro risposte, al fine di predisporre politiche di accoglienza che garantiscano il rispetto dei diritti umani per i rifugiati ed i migranti, indipendentemente dal loro status giuridico, e a facilitare la loro integrazione nel lungo periodo nelle comunità che li ospitano, attraverso un approccio basato sulla loro rapida integrazione. Il CPLRE è infatti convinto del ruolo fondamentale che sul tema rivestono gli enti locali e regionali, che sono “la pietra angolare” degli sforzi finalizzati ad affrontare efficacemente la situazione. Per questo, il Congresso invita gli Stati membri ad eliminare gli ostacoli amministrativi e pratici che incontrano i richiedenti asilo durante la durata della procedura per l’esame della loro richiesta, e a sviluppare quadri giuridici precisi e a garantire un sostegno finanziario agli enti locali e regionali.      (Nella foto, Remo Grenga, capo della delegazione italiana del CPLRE,  mentre interviene al dibattito sulla risoluzione) 

CPLRE: a Strasburgo per la democrazia locale

Il Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d'Europa (CPLRE) si riunisce dal 28 a 30 marzo a Strasburgo per discutere su molti temi che coinvolgono i poteri territoriali, come per esempio, le migrazioni, l'accoglienza dei minori migranti non accompagnati e le regioni di confine che affrontano i flussi migratori. Sta partecipando ai lavori la rinnovata delegazione italiana, la cui segreteria è tornata in seno all’AICCRE. Per l’Associazione è presente il Segretario generale Carla Rey. Nel  contesto del monitoraggio della Carta europea dell'autonomia locale, il CPLRE esamina la situazione della democrazia locale e regionale in Finlandia, lo stato della democrazia locale a Malta, Estonia ed Islanda, nonché un rapporto sulle elezioni locali in Bosnia-Erzegovina (ottobre 2016). A  seguito di una missione esplorativa in Turchia nei mesi  di ottobre e dicembre 2016, il CPLRE  adotterà un rapporto sulla situazione nel Paese e, in particolare, per quanto riguarda la detenzione di sindaci eletti e la loro sostituzione con personalità designate dal Governo. Questa sessione è anche l'occasione per esaminare l'attuazione della Carta europea dell'autonomia locale da parte dei 47 Stati membri. Inoltre, il CPLRE adotterà una lista di controllo per prevenire l'abuso di risorse amministrative durante i processi elettorali a livello locale e regionale.

Il video integrale del dibattito organizzato da AICCRE e CCRE: "I governi locali e regionali e l'Unione europea, i partner per promuovere la democrazia e lo sviluppo globale" che si è svolto il 24 marzo a Roma presso l’Aula dei gruppi parlamentari della Camera dei deputati è disponibile sul sito della   webtv della Camera dei deputati.  Clicca qui  

 

La nostra Marcia dura tutto l’anno

“L’adesione alla Marcia è stata immediata, entusiasta e naturale per una Associazione come la nostra, nata e sviluppatasi intorno ai principi del Manifesto di Ventotene e che da 65 anni lotta per una Europa federale basata sulle autonomie territoriali”. Così Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE (nella foto), ha motivato la partecipazione dell’AICCRE alla Marcia per l’Europa, organizzata a Roma il 25 marzo dal Movimento federalista  europeo e che ha visto la presenza di migliaia di cittadini, tra i quali numerosi amministratri locali italiani invitati dall'AICCRE.  “la nostra Associazione rappresenta migliaia di amministratori locali italiani, che sono  chiamati a contribuire a ritrovare quel senso di comunità che oggi sembra smarrito. E’ urgente un'azione popolare per sensibilizzare le istituzioni europee sulla necessità di un radicale cambiamento di rotta nel processo di integrazione europea” . L’adesione alla Marcia è stata una delle iniziative che l’AICCRE ha promosso per celebrare i 60 anni della firma dei Trattati di Roma e lo ha fatto “con spirito di concretezza e di servizio verso l’ideale europeo”: Infatti, ha continuato la Rey, “il 24 marzo abbiamo ospitato nella nostra sede nazionale di Roma il bureau esecutivo del CCRE, alla quale hanno partecipato decine di amministratori locali provenienti da tutta Europa e nel pomeriggio abbiamo promosso un dibattito alla Camera dei deputati nel quale abbiamo raccolto intorno al tavolo rappresentanti internazionali delle autonomie locali, parlamentari italiani ed europei, membri del Governo italiano insieme all’Alta rappresentante alla sicurezza dell’UE, nonché vicepresidente della Commissione europea Federica Mogherini: tutti hanno concordato sulla necessità di un maggior ruolo degli enti locali e regionali  nella costruzione di una Europa della cooperazione, solidale, democratica e che rimetta i cittadini al centro del progetto politico”. Il patto tra Comitato delle Regioni ed il CCRE, avvenuto nel corso dei lavori del 24 pomeriggio,  è stato un atto di un rilevante spessore politico che rafforza in modo consistente l’Europa dei cittadini.  La nostra Marcia, ha concluso la Rey, durerà tutto l’anno: proseguiremo, con concretezza e costanza costruire il percorso verso  quell’Europa che oggi hanno chiesto migliaia di cittadini non solo a Roma, ma nelle manifestazioni pro-Europa svoltesi in molte città europee.  Altre foto della marcia (fonte CCRE)

CCRE-CdR: Patto per la democrazia locale

Uno dei momenti salienti del dibattito "I governi locali e regionali e l'Unione europea, i partner per promuovere la democrazia e lo sviluppo globale" organizzato alla Camera dei deputati il 24 marzo dall'AICCRE e dal CCRE, con il sostegno di Platforma, è stata la firma di un memorandum d'intesa tra il CCRE ed il Comitato delle regioni e dei poteri locali(CdR), siglato dai due presidenti Markkula e Bonaccini (nella foto). Con questo accordo, le due parti si impegnano a unire le forze per la democrazia locale e e siglano un impegno comune per la cooperazione decentrata con i  Paesi candidati, vicini e partner. Il Presidente del CdR Markkula ha così commentato:  "la collaborazione tra CCRE e  CdR  sarà fondamentale per costruire l'Europa degli enti locali". 

L’Unione (europea) fa la forza, con l’aiuto degli enti locali

"L'Unione europea ci ha portato in un posto migliore di quello in cui sono cresciuti i nostri padri e i nostri nonni. E c'è il rischio di perdere tutto questo. Abbiamo bisogno della saggezza, del senso di responsabilità e del pragmatismo degli amministratori locali per costruire il futuro dell'Unione europea". Così ha esordito l’ Alta rappresentante dell'Unione europea  per gli affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione europea  Federica Mogherini, intervenendo  al dibattito "I governi locali e regionali e l'Unione europea, i partner per promuovere la democrazia e lo sviluppo globale" organizzato alla Camera dei deputati il 24 marzo dall'AICCRE e dal CCRE, con il sostegno di Platforma, in occasione delle celebrazioni dei sessant'anni dei Trattati europei. "Siamo di fronte,  ha continuato la Mogherini, a un momento particolarmente importante della nostra storia. Abbiamo l'occasione di renderci conto di quello che rischiamo di perdere se non ci prendiamo cura di quello che abbiamo costruito". "Ma credo, ha aggiunto, che i cittadini inizino a capire la differenza tra ciò che può suonare bene in un talk show e quello che rischia di essere trasformato in una politica reale".  L’Unione europea, ha proseguito, oggi è indispensabile. Per i nostri genitori era il sogno della pace. Per la mia generazione era il lusso della mobilità, dell'euro, dell'identità europea. Oggi è indispensabile per fare fronte a un mondo sempre più complicato dinanzi al quale ognuno è più debole e perso". La dimensione dell'Unione , ha  sottolineato  la vicepresidente della Commissione europea,  “è quella minima indispensabile per fare fronte ai problemi mondiali. Usa, Cina, India, Russia, Brasile: ciascuno di questi Paesi ha la dimensione di un continente. Nessuno può affrontare le dinamiche mondiali senza questa forza. L'Unione europea resterà il più grande mercato unico del mondo, e in quanto tale può presentarsi di fronte ai suoi interlocutori mondiali che preferirebbero vederla divisa. Sarebbe bene che tutti prendessero coscienza della forza dello stare insieme". Insomma, ha precisato Mogherini, "l'Unione europea  non è perdita di sovranità, è l'unico modo di riconquistarla nel mondo di oggi". Ma per farcela "c'è bisogno di un senso di appartenenza diffusa. Sento spesso dire 'si è deciso a Bruxelles'. Ma credo che sia il momento di renderci conto che non esiste una entità distratta e lontana. L'Unione europea siamo noi. Dobbiamo sviluppare un senso di responsabilità. Quando sento dire qualcuno che dice di essere anti-europeo mi sembra una contraddizione in termini. E' come dire che un italiano è anti-italiano, o un romano anti-romano".  Al termine dell’intervento, l'Alta rappresentante Federica Mogherini ha ricevuto una targa commemorativa dell’AICCRE dal Presidente dell’Associazione Stefano  Bonaccini (foto)

 

Pace e collaborazione contro il terrore

"Occorre che i cittadini europei non pieghino la testa di fronte a questa ondata di terrore che colpisce da tempo i nostri Paesi. Serve una azione comune di intelligence e difesa. Ma soprattutto non possiamo rinunciare ai valori fondanti di pace, democrazia e libertà di pensiero parola e opinione riconquistati a un prezzo altissimo. In un'epoca in cui c'è una parte dell'Europa che costruisce muri col filo spinato, e viene la pelle d'oca a raccontarlo, penso che dobbiamo costruire ponti", lo ha detto Stefano Bonaccini, Presidente dell'AICCRE e del CCRE, nel corso del dibattito "I governi locali e regionali e l'Unione europea, i partner per promuovere la democrazia e lo sviluppo globale" organizzato il 24 marzo dall'AICCRE e dal CCRE, con il sostegno di Platforma, alla Camera dei deputati . "A fronte di quello che è avvenuto a Londra, ha continuato Bonaccini,  dobbiamo evitare di confondere migranti e terrorismo ma non possiamo non vedere che vi può essere una connessione tra terrorismo e mancata integrazione di persone che arrivano da altre parti del mondo. Abbiamo bisogno di un processo di pace e collaborazione". Clicca qui per la video-intervista rilasciata a La Presse il 24 marzo dal Presidente Bonaccini 

 

Europa, riparti dai cittadini!

Una Europa più democratica e vicina ai cittadini, che torni a quel principio di sussidiarietà che fu alla base della sua nascita: le decisioni vanno prese al livello più locale possibile. Un principio che negli ultimi anni è andato perdendosi, con un rafforzamento del ruolo dei Consigli europei, grandi tavolate intorno ai quali siedono i capi di Stato e di Governo. Questo il messaggio forte emerso dal bureau esecutivo del CCRE, che si è svolto a Roma il 24 marzo,  presso la sede nazionale dell'AICCRE, in occasione delle celebrazioni del sessantennale della firma dei Trattati di Roma.  Occorre tornare al livello locale, che  aiuterà ad avvicinare nuovamente i cittadini alle istituzioni europee, rendendo il sistema più efficiente ed arginando la deriva populista e nazionalista. L'Unione europea riparta dal basso, incoraggiando i cittadini a contribuire in modo costruttivo e a dire che tipo di Europa vogliono. I leader politici ascoltino i cittadini e le loro preoccupazioni. La dichiarazione del CCRE per i 60 anni dei Trattati di Roma 

 

 

Per l’Europa dei cittadini e degli enti locali!

Carla Rey, Segretario generale dell'AICCRE, attraverso un video pubblicato dall'agenzia "La Presse/Reuters" ha presentato le iniziative dell'AICCRE e del CCRE per il 60° Anniversario dei Trattati di Roma: il bureau esecutivo del CCRE a Roma; il dibattito "I governi locali e regionali e l'Unione europea, i partner per promuovere la democrazia e lo sviluppo globale" alla Camera dei deuputati (24 marzo); l'adesione alla Marcia per l'Europa (25 marzo). 

 

Enti locali per una nuova Europa: dibattito a Roma il 24 marzo!

http://www.aiccre.it/category/per-i-60-anni-dei-trattati-di-roma/

L’AICCRE ed il CCRE, nell’ambito di Platforma, hanno promosso un dibattito sul tema: "I governi locali e regionali e l'Unione europea, i partner per promuovere la democrazia e lo sviluppo globale",  il 24 marzo a Roma, dalle ore 14:30 alle 17:30 presso l’Aula dei gruppi parlamentari della Camera dei deputati. Il discorso di apertura dell’evento, organizzato per il 60° Anniversario dei Trattati di Roma,  sarà svolto  da Federica Mogherini, Alta rappresentante dell'Unione europea  per gli affari esteri e la politica di sicurezza e Vice presidente della Commissione Europea. Un saluto ai lavori sarà portato da Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo. Il dibattito proseguirà con una tavola rotonda nel corso della quale interverranno: Pier Paolo Baretta, Sottosegretario di Stato, Ministero dell’Economia e delle Finanze; Sandro Gozi, Sottosegretario di Stato, Dipartimento delle Politiche Europee; Markku Markkula, Presidente del Comitato delle Regioni; Mpho Parks Tau, Presidente Città e Governi Locali Uniti (CGLU); Petros Fassoulas, Segretario Generale del Movimento Europeo internazionale; Stefano Bonaccini, Presidente dell’AICCRE e del CCRE. Modererà i lavori Giampiero Gramaglia, Giornalista.  Prevista la partecipazione di altri membri del Governo italiano, tra i quali il Sottosegretario Angelo Rughetti, e delle parlamentari europee Michela Giuffrida, Silvia Costa, Lara Comi e Simona Bonafé. Molti gli amministratori locali provenienti da tutta Europa:  Christine Oppitz-Plörer, Sindaco di Innsbruck (Austria); Rainer Haas, Presidente del County Ludwigsburg (Germania); Gunn Marit Helgesen, Consigliere del County Telemark (Norvegia); Luc Martens, Sindaco di Roeselare (Belgio); Annemarie Penn-Te Strake, Sindaco di Maastricht (Olanda); Philippe Laurent, Sindaco di Sceaux (Francia); Giorgios Patoulis, Sindaco di Maroussi (Grecia); Fatma Sahin, Sindaco di Gazantiep (Turchia); Carlos Martinez Minguez, Sindaco di Soria (Spagna). PROGRAMMA IN ITALIANOPROGRAMMA IN INGLESE

Ambiente: la risorsa degli enti locali e regionali

Trasformare i rifiuti in una risorsa, questo è l’obiettivo dell’ “economia circolare”, fatto proprio da 60 comuni europei che il 15 marzo  a Siviglia  hanno sottoscritto la “Dichiarazione” che porta il nome della città spagnola. Il documento è stato presentato da Stefano Bonaccini, presidente del CCRE e dell’AICCRE, e dal sindaco e presidente della rete spagnola delle città per il clima FEMP, Juan Espadas. I poteri locali chiedono all’Europa  sostegno politico e, soprattutto, finanziario “per sviluppare strategie locali di economia circolare”.  La Commissione europea e il Parlamento europeo hanno approvato un pacchetto di iniziative per realizzare un'economia circolare che sviluppi un nuovo paradigma di modello economico che chiuda il cerchio di progettazione, produzione, consumo e spreco:  per creare insomma un'Europa ecologica. Ma, recita la “Dichiarazione”, anche se le grandi questioni ambientali come la lotta al cambiamento climatico, la biodiversità e la crescente scarsità di risorse richiedono soluzioni globali che sono in primo luogo di competenza dei governi nazionali, devono essere coinvolti anche gli enti locali e regionali”. Lo sviluppo urbano sostenibile, l’approccio integrato e le interrelazioni con il mondo rurale sono fondamentali per lo sviluppo dell'innovazione e l'implementazione di soluzioni per una transizione graduale verso un'economia a bassa emissioni di carbonio e la conservazione delle nostre risorse naturali.

Ambiente, economia circolare, Bonaccini: dalle parole ai fatti

La Commissione europea ha proposto un ambizioso pacchetto che riconosce il ruolo degli enti locali nella transizione verso un'economia circolare. “Il CCRE accoglie con favore il pacchetto, ma suggerisce alcuni miglioramenti in termini di definizioni armonizzate per sviluppare una comprensione e metodologia comune che ci permetterà di raggiungere gli obiettivi di riciclaggio proposti. Inoltre, sottolineiamo la necessità di un sostegno finanziario adatto a tutte le autorità locali e regionali, qualunque sia la loro dimensione”, così Stefano Bonaccini, Presidente dell’AICCRE e del CCRE, nel suo intervento di oggi 15 marzo a Siviglia, nel corso della Conferenza “Economia circolare: l’impegno delle città” , organizzato, tra gli altri,  dalla sezione spagnola del CCRE (FEMP). Ai lavori stanno partecipando  amministratori locali spagnoli ed europei, rappresentanti del governo spagnolo, esperti, ricercatori ed imprenditori. Presente anche Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE.  “Sappiamo tutti che l'intero pacchetto – compresa la revisione della direttiva sui rifiuti – è fondamentale per le autorità locali e regionali, ha proseguito Bonaccini. “Un’economia circolare, in cui il valore di prodotti, materiali e risorse è mantenuto nell'economia il più a lungo possibile e la generazione di rifiuti minimizzata, è necessaria per sviluppare un’economia efficace con un basso tenore di carbonio. Una transizione verso un'economia circolare rappresenta anche l'opportunità di trasformare l'economia e generare crescita e posti di lavoro. Fornirà, inoltre, un supporto essenziale per strategie rispettose del clima, riducendo al minimo i materiali, l'acqua e il consumo di energia, le emissioni di gas a effetto serra e garantendo che queste risorse siano esaminate attraverso l'economia”.

CPLRE-Migranti, la ricetta italiana: accoglienza, politica comune, cooperazione

Si è svolta a Venezia (9 marzo) la riunione della commissione affari correnti del Congresso dei Poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa (CPLRE), nella foto, che ha trattato temi importanti per i poteri locali, come le migrazioni, la lotta al radicalismo e l’estremismo violento, l’occupazione giovanile. Per quanto concerne la questione migrazioni, la rinnovata delegazione italiana del CPLRE , ha espresso il suo punto di vista: è doveroso parlare di accoglienza e anche di integrazione di  migranti e rifugiati per evitare che il fenomeno sia visto come destabilizzante e conseguentemente produrre solo un senso di paura tra la cittadinanza. Tuttavia, è necessaria una politica europea che abbia una strategia comune: infatti, gli arrivi in Italia e Grecia non sono conseguenti delle scelte dei profughi, che invece guardano a tutti i Paesi europei come destinazione finale del loro viaggio. E su questo è importante valorizzare le strategie degli enti locali che a volte hanno maggior successo delle politiche nazionali. Il Migration Compact non è uno strumento sufficiente.  È altrettanto importante, ha espresso la delegazione italiana,  focalizzare l'attenzione sulle politiche di investimento e sviluppo nei paesi da cui si  migra.  La delegazione italiana alla prossima plenaria del CPLRE produrrà degli emendamenti alla risoluzione che verrà votata, per arricchirla e renderla più incisiva. Ricordiamo che la delegazione italiana del CPLRE, il cui segretariato è gestito dall’AICCRE, si è insediata nello scorso ottobre.  La riunione di Venezia sta usufruendo del patrocinio dalla Città di Venezia, delle associazioni italiane delle autonomie locali e di Intesa San Paolo.  La commissione per gli affari correnti del CPLRE è incaricato di studiare il ruolo degli enti locali e regionali per quanto riguarda le grandi sfide della nostra società e preparare i lavori sulle questioni tematiche quali la coesione sociale, l'istruzione, la cultura e lo sviluppo sostenibile dal punto di vista del Consiglio dei valori fondamentali dell'Europa.

 

CCRE, Bonaccini: “il nostro impegno per le donne di tutto il mondo”. Firmata dichiarazione congiunta con Commissario Cretu

“Siamo ancora lontani dalla parità di donne e uomini in molte aree della nostra vita. Infatti, osserviamo tendenze di degrado e anche ripercussioni in Europa e, quindi, è necessario intervenire per dimostrare che la parità è al centro dei valori dell'Unione europea, sancita dal quadro giuridico e politico. Poiché stiamo riflettendo sul futuro dell'Europa, dobbiamo garantire che questo principio democratico non è negoziabile e che siamo determinati a intensificare i nostri sforzi per raggiungere la parità di genere”, così Stefano Bonaccini, Presidente del CCRE e dell’AICCRE, nel suo intervento di oggi, 8 marzo, a Bruxelles, nel corso dell’incontro tra il CCRE ed il commissario europeo per la politica regionale, Corina Creţu; incontro suggellato dalla Dichiarazione congiunta (scarica)  del Commissario europeo, del Presidente del CCRE e del Presidente del Comitato permanente CCRE per l'uguaglianza, Ibon Uribe. “Alla conferenza Habitat III a Quito in ottobre, ha continuato Bonaccini, il Commissario Cretu ha espresso l'intenzione di sostenere l’emancipazione delle donne e favorire la loro partecipazione attiva attraverso lo sviluppo di reti di donne elette a livello locale e regionale. Questo è stato un annuncio molto puntuale e un impegno importante. La Cretu ha poi giustamente affermato, nella recente pubblicazione dei "Regio-stars 2017”, che il progresso deve essere accelerato ed i risultati salvaguardati. Pertanto, in qualità di Presidente del CCRE, sono molto felice di unire le forze con il Commissario Creţu, per agire a favore dell’emancipazione politica ed economica e la partecipazione attiva delle donne”. Il Presidente si è quindi soffermato sulla  nuova Agenda Globale delle Nazioni Unite, adottata dai leader mondiali nel mese di ottobre 2015, nella quale “vi è un impegno chiaro e senza compromessi dei Paesi a mobilitare gli sforzi al fine di raggiungere la parità di genere e l'emancipazione delle donne e delle ragazze:  questo è un fondamento necessario per un mondo pacifico, prospero e sostenibile”.

Arresto Sall, Bonaccini: “sia trattato con equità”

Il CCRE ha  chiesto chiarimenti alle autorità senegalesi per l'arresto del sindaco di Dakar, Khalifa Sall, che è anche presidente della sezione africana della CGLU (Città e Governi Locali Uniti)  e segretario generale della AIMF (Associazione internazionale dei sindaci francofoni). Il Presidente del CCRE e dell’AICCRE Stefano Bonaccini, ha dichiarato: "Abbiamo appreso con preoccupazione  dell'arresto del sindaco di Dakar. In questo particolare momento, a nome di tutti i membri del CCRE, desidero esprimere la mia solidarietà al sindaco: Khalifa Sall è un sindaco ben noto ed impegnato, un esempio per molti dei suoi colleghi. Chiediamo alle autorità senegalesi di rispettare i principi democratici dello Stato di diritto e al fine di garantire che il sindaco democraticamente eletto di Dakar sia trattato con equità".

 

Marcia per l’Europa: aderisce il CCRE!

Il CCRE (Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa) ha aderito alla manifestazione del 25 marzo “In marcia per l’Europa”, l’iniziativa della forza federalista. Una partecipazione “entusiasta e convinta”, come ha sottolineato il Presidente dell’AICCRE e del CCRE Stefano Bonaccini, “forti della nostra tradizione politica, che dal 1952 si batte per una Europa federale attraverso la mobilitazione ed il rilancio delle autonomie locali”. L’AICCRE, in prospettiva della Marcia, ha organizzato il 24 marzo a Roma il Bureau esecutivo internazionale del CCRE, che raccoglie più di centoquarantamila Enti territoriali europei; primo passo per una adesione estesa alla “Marcia”. Siamo consapevoli, ha commentato Bonaccini, “del profilo europeo della Marcia e soprattutto convinti che la voce dei cittadini europei, per mezzo degli Enti locali, in questa delicata fase storica debba alzarsi univoca, forte e chiara per chiedere il rilancio del processo di integrazione dell'Unione europea”.

 

 

Enti locali, attori chiave nello scenario mondiale

Si sta svolgendo a Barcellona (20-24 febbraio) l’ufficio di presidenza della UCLG (United Cities and Local Governments), l’organizzazione mondiale degli enti locali e regionali, della quale il CCRE è la sezione europea.  Presenti, tra gli altri, Stefano Bonaccini, Presidente del CCRE e dell’AICCRE e Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE. Molti i punti all’ordine del giorno, legati da un filo conduttore: nei prossimi anni UCLG dovrà rinnovarsi per essere in grado di sostenere gli enti locali e regionali nell’ attuare l'”impegno di Bogotá” e di influenzare le agende globali.  Le città sono diventate potenziali attori chiave nelle agende globali e sono state al centro delle discussioni della comunità internazionale, in particolare nel processo decisionale in seno alle Nazioni Unite, e cioè: l'Agenda per lo Sviluppo 2030, l'Accordo sul Clima di Parigi, l'Agenda per il finanziamento allo sviluppo di Addis Abeba, l’Agenda per la riduzione del rischio e l'Agenda New Urban – Habitat III. Nel suo discorso, il Presidente Bonaccini ha, tra l'altro, sottolineato la necessità di non dimenticare il tema delle migrazioni, così sentito in Italia, come in Spagna ed in Grecia, Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, ma più in generale da tutta Europa. Tema che è divenuto materia di competizioni elettorali. Da un lato dobbiamo garantire diritti, accoglienza ed integrazione a coloro che fuggono da fame, guerre e disperazione, ma serve un approccio comune per evitare che solo alcuni Paesi accolgano i migranti o investano sulla cooperazione internazionale. Anche perché, ha concluso Bonaccini,  con preoccupazione vediamo nascere nuovi muri mentre dovremmo costruire ponti. 

Finanza locale ed investimenti a lungo termine

Sviluppare le energie rinnovabili, ristrutturare le scuole, mantenere un sistema di trasporto efficiente:  tutti progetti che, per un ente locale, richiedono investimenti a lungo termine. Ma quali sono gli ostacoli? Quali cambiamenti sono necessari alle norme europee? L’8 marzo prossimo a Bruxelles, il CCRE ha co-organizzato un evento presso il Parlamento europeo al fine di trovare risposte a queste domande. “Investimenti a lungo termine: gli ostacoli e le opportunità per le regioni e le città" analizzerà la questione da ogni punto di vista, dalle necessarie modifiche alle regole europee alle infrastrutture di trasporto. Il CCRE sarà rappresentato da Flo Clucas, portavoce sulle finanze locali, che presenterà le soluzioni indicate dal CCRE. Interverranno parlamentari europei, eletti locali e rappresentanti del mondo imprenditoriale. Per partecipare, registrarsi prima del 22 febbraio.  Il programma

Trasparenza ed innovazione per la democrazia

Secondo un rapporto presentato a fine gennaio a Roma nella sede dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), su 176 Paesi l’Italia si colloca al 60° posto al mondo – ex aequo con Cuba – nella classifica di “Transparency International” che monitora la corruzione. Con un punteggio di 47 su 100 – dove 0 corrisponde a “molto corrotto” e 100 “per nulla corrotto”.  Anche negli altri Paesi europei   questo indice non è molto alto.  L’Italia ci sta però lavorando: il Paese infatti  segna un miglioramento nel 2016 rispetto al 2015 (44 punti; 61/mo posto).   Lo ha sottolineato Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, (nella foto) intervenuta a Madrid l’8 febbraio nel corso di un Convegno internazionale sulla trasparenza (“Dialogos sobre transparencia y gobierno  abierto”)  organizzato da  ONU-habitat, dalla FEMP (la sezione spagnola del CCRE), e in partenariato, tra gli altri, con Transparency International.  “Vi sono stati in Italia, in questo senso – ha continuato la Rey –  tre tappe fondamentali, da un punto di vista legislativo:  la Legge 190 del 2012,  ‘Disposizioni per la prevenzione e la repressione della  corruzione  e dell'illegalità nella pubblica amministrazione’;   il Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33,  ‘Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni’;  il Decreto legge 2014, Legge 114, ‘Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari’”.  L’ultimo atto di questo percorso, ha evidenziato la dirigente dell’AICCRE,  “sono state le nuove norme sulla trasparenza del dicembre 2016, che hanno introdotto una legislazione sul modello del Freedom of Information Act (Foia) dal nome della prima legge sulla trasparenza approvata negli Usa nel 1966, fortemente volute dal ministro per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione, Marianna Madia”.

“Europa per cittadini”, CCRE chiede aumento budget

Il CCRE ha invitato i parlamentari europei a votare nella prossima sessione plenaria di marzo l'aumento del  budget del programma “Europa per i cittadini”, portandolo  a 500 milioni di euro, e cioè 1 € per ogni cittadino europeo. Il Presidente del CCRE Stefano Bonaccini (che è anche Presidente dell’AICCRE) ha sottolineato l’importanza politica del Programma, “essenziale per coinvolgere i cittadini, rafforzarne la partecipazione civica e l’impegno democratico”, soprattutto in una fase, come l’attuale,  che vede “un preoccupante aumento di populismi e nazionalismi”.  Frédéric Vallier, Segretario generale del CCRE, ha sottolineato come da molti anni il CCRE  ha chiesto alle istituzioni europee di rafforzare il Programma in modo che siano intraprese “iniziative concrete per collegare l'Europa con i suoi cittadini”. Il CCRE, oltre all’aumento del budget, ha chiesto anche che attraverso il Programma: si possa creare una piattaforma online per condividere le buone pratiche; si possa ampliare la portata del programma per dare maggiore flessibilità ai beneficiari ed allineare le priorità del programma con le politiche in materia di cittadinanza europea;  si debbano coinvolgere le associazioni di enti locali e regionali nella sensibilizzazione e nel sostegno al programma stesso.

Ricordiamo…costruendo la pace

Un grande tumulo tra i  campi di Auschwitz e Birkenau, con pietre portate da tutto il mondo,  si erge dal 2009 a memoria di tutte le vittime di quelli che furono per  l’Europa gli anni bui del  nazifascismo. L’AICCRE, che vi pose simbolicamente la prima pietra,  partecipa al Giorno della Memoria  e conferma  il suo impegno concreto, da sempre guidato dal pensiero federalista europeo, alla costruzione di un Europa unita e solidale, basata sui diritti umani universali,  che scongiuri il ripetersi di quelle che furono le pagine più buie della storia dell’umanità.

Svolta il 10 gennaio a Roma, presso la sede nazionale dell’AICCRE, la riunione della delegazione dell’Associazione nel CCRE (nella foto). Il segretario generale Carla Rey ha illustrato il programma di lavoro del 2017, anno ricco di appuntamenti, che prevedrà, tra l’altro, incontri sui temi della Governance, della migrazione, del clima ed energia, della coesione territoriale, dell’occupazione, dell’Agenda urbana, dei Servizi pubblici, della cooperazione internazionale. “Tutte questioni che riguardano il futuro dei nostri poteri territoriali, e che affronteremo con concretezza e spirito di servizio”, ha commentato la Rey.      

L’AICCRE, e  tutti gli Enti locali italiani ad essa associati, esprime la vicinanza al popolo tedesco per il dolore provocato dal tremendo attentato di ieri sera a Berlino. La violenza non ci intimidisce:  l’Associazione si impegnerà sempre di più a fare in modo che l’Europa sia territorio dei valori della pace, dell’integrazione, dei diritti umani, adoperandosi in ogni sede per contrastare a livello politico e culturale tutti coloro che cercano di minarli. 

 

L’Europa dei ponti, non dei muri!

Credo che l'Europa debba cambiare nel premiare di più il lavoro, l'impresa, la crescita, gli investimenti pubblici, venendo da anni in cui l'austerity e il rigore hanno prodotto più persone che stanno peggio. Questo inevitabilmente ha fatto crescere un sentimento antieuropeo che fa leva su nazionalismi e populismi che credevamo di aver sconfitto per sempre. Un'Europa quindi che deve tornare a essere più dei ponti e meno dei muri, ma che deve guardare in faccia i problemi di oggi. Sono le parole di Stefano Bonaccini, Presidente dell'AICCRE e della Regione Emilia-Romagna, diventato il nuovo Presidente del Ccre (Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa). Bonaccini spiega che l'Europa può essere una grande opportunità.

GUARDA LA VIDEO-INTERVISTA RILASCIATA A "LA PRESSE" IL 15 DICEMBRE 

Stefano Bonaccini nuovo Presidente del CCRE! “I cittadini al centro del Progetto europeo”

Stefano Bonaccini, Presidente dell'AICCRE e della Regione Emilia-Romagna, è il nuovo Presidente del CCRE! Lo ha eletto il 12 dicembre a Maastricht il Comitato direttivo. Bonaccini ha ottenuto più voti dell'altro candidato alla Presidenza: Yvan Mayeur, Sindaco di Bruxelles.  E' la prima volta nella lunga storia del CCRE (fondato nel 1952), la più grande Associazione europea di Enti territoriali, che un italiano assume la carica presidenziale. "Sarò il Presidente di tutti, nel segno dell'unità e della trasparenza. L'Unione europea sta attraversando una delle fasi più difficili della sua storia, lo stesso processo di integrazione europea sembra essersi bruscamente arrestato: per l'Europa c'è bisogno di un progetto forte e condiviso e, soprattutto, di una nuova linfa vitale che può e deve essere fornita dagli Enti locali e regionali. In un'epoca di globalizzazione, con la conseguente perdita di identità e di omologazione delle culture, è necessario mettere le persone al centro di un forte progetto politico e sociale. Il nostro slogan deve essere unità nella diversità. Inoltre, l'Unione europea deve superare l'idea che rigore ed austerità portino a recuperare fiducia tra i  cittadini", sono state le prime parole del neo-Presidente, che resterà in carica tre anni. Bonaccini succede ad Iñigo de la Serna, ex Sindaco di Santander ed attuale Ministro spagnolo dei Lavori pubblici e dei Trasporti. 

 

Direzione e Consiglio nazionale AICCRE

La Direzione nazionale dell’AICCRE è convocata alle ore 15 e 30 di giovedì 15 dicembre a Roma, presso la sede nazionale dell’Associazione, in Piazza Trevi 86. Stessa sede e stesso giorno ma orario diverso per il Consiglio nazionale dell’AICCRE , che si svolgerà alle ore 17.  

Squadra vincente

Una foto della delegazione italiana che sta partecipando al Comitato direttivo del CCRE che si sta svolgendo in questi giorni a Maastricht e che tra l'altro ha contribuito il 12 dicembre all'elezione di Stefano Bonaccini a Presidente CCRE. Da sinistra:  Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE; Ilaria Bugetti, Consigliere Regione Toscana; Donatella Porzi, Presidente Consiglio Regione Umbria; Stefano Bonaccini, Presidente AICCRE e Presidente Regione EMilia-Romagna;  Massimo Seri, Sindaco del Comune di Fano (PU); Marco Del Negro, Sindaco del Comune di Basiliano (UD); Santo Caruso, Sindaco del Comune di Aci Sant’Antonio (CT); Gabriele Taddeo, Assessore del Comune di Sant’Olcese (GE); Carla Amici, Sindaco del Comune di Roccacorga (LT); Oreste Ciasullo, Assessore del Comune di Savignano Irpino (AV).

Presente ai lavori anche Carlo Borghetti, Consigliere Regione Lombardia. 

Finanza locale: tutti i numeri

L'UCLG (United Cities and Local Governments), della quale il CCRE è la sezione europea,  ha pubblicato un interessante studio  sulle strutture e sulle finanze dei governi locali e regionali di tutto il mondo. Nella pubblicazione, in inglese,  "i governi subnazionali in tutto il mondo: struttura e finanza", si possono trovare una serie di informazioni sullo stato di avanzamento delle finanze locali nei governi locali europei e mondiali.

 

Partecipazione e dialogo: nuovo modello per una società inclusiva

“In questi giorni abbiamo colto la ricchezza dei movimenti che operano sui territori ma soprattutto la costruttività del confronto e dello stare insieme, riaffermando una comune sensibilità per contribuire a raggiungere una società sostenibile, inclusiva, partecipativa e che rimetta l’essere umano al centro del progetto politico ed economico. Temi cari all’AICCRE, che ha nel proprio DNA la costruzione di una Europa solidale, federale e costruita dal basso”: così Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, ha commentato gli “European days of local solidarity”,  svoltisi a Roma, presso la sede dell’Associazione, dal 14 al 18 novembre. Cinque giorni di dibattiti, proiezioni, tavole rotonde, workshop, presentazioni di lavori e di progetti di cooperazione, corner espositivi, degustazioni insieme a rappresentanti dell’economia solidale e sociale, organizzazioni del commercio equo, associazioni culturali e reti di associazioni, rappresentanti istituzionali e dell’AICCRE.  “Ci basiamo anche noi sul principio di cittadinanza attiva ed è bene che gli amministratori locali si rendano conto della ricchezza che tutte questi componenti apportano alle nostre città”. Il tema del volontariato, per esempio, è la ninfa vitale dei territori. L’AICCRE, ha proseguito la Rey,  “cerca di portare avanti queste tematiche in Europa e lo fa affermando con forza che su questi temi non devono dialogare solo gli Stati, ma soprattutto gli enti locali ed i cittadini. Viviamo, a livello europeo,  la frustrazione degli enti locali che hanno su alcuni temi deleghe e competenze ma non le risorse necessarie per raggiungere gli obiettivi”. La dirigente dell’AICCRE non nasconde la propria delusione riguardo il silenzio in Italia sull’Agenda 2030:  “ci sono 17 obiettivi : tra questi lotta alla povertà, alla fame, azione per la pace, diritti umani, sostenibilità, difesa del suolo, acqua, energia, ma nel nostro Paese non se ne parla e, soprattutto, non ci si confronta. Rischiamo di perdere l’ennesima opportunità di trasformare gli ambiti cittadini in territori accoglienti e sostenibili”. Oltretutto, ha aggiunto il Segretario generale,  “in Europa ci troviamo  spesso a discutere temi di importanza vitale tra enti locali senza avere una interlocuzione nazionale, o comunque con una di quelle istituzioni che poi decideranno”.  L’AICCRE e tutte le organizzazioni che hanno partecipato agli EDLS sono realtà concrete: “se uniamo le nostre voci e ci dimostriamo propositivi, uniti e concreti e attivi su queste tematiche possiamo cercare di cambiare questa modalità carente di interlocuzione”.  Modalità di confronto e di proposte che ha invece contrassegnato la “cinque giorni” romana:  “abbiamo sperimentato in questi giorni un modello partecipativo che deve essere replicato in più ambiti: più riusciremo a coinvolgere i cittadini e a far emergere  i nostri valori di solidarietà e cambiamento più questo movimento fluido si amplierà”. Vogliamo creare buone pratiche che “possano  essere diffuse nelle città”.  Nel corso degli “EDLS” si è parlato molto di cooperazione decentrata: “L’AICCRE è interessata e sostiene la cooperazione con i Paesi terzi, convinta che partendo dal basso, con le realtà locali, si possano costruire modelli virtuosi”. Carla Rey ha dato appuntamento al prossimo anno: “pensiamo già alle prossimi edizioni degli EDLS ed a promuoverle nei territori: giornate diffuse e sperimentazioni che coinvolgano amministratori e cittadini”.  

Nella foto: Carla Rey e Massimo Renno, Presidente Associazione Botteghe del Mondo

AICCRE: ecco l’Helpdesk sul Programma “Europa per i Cittadini”

Un Helpdesk sul Programma “Europa per i Cittadini 2014-2020” per gli enti locali associati all’AICCRE: è la nuova iniziativa dell’Associazione mirata ad avvicinare concretamente gli enti territoriali all’Europa. Le giornate informative si svolgeranno il 29 novembre ed il 6 dicembre a Roma, presso la sede dell’AICCRE, in Piazza Trevi 86.  Il Programma “Europa per i Cittadini” intende avvicinare i cittadini europei all’Unione Europea, proponendosi di colmare la distanza talvolta avvertita tra i primi e le istituzioni europee. Per questo, il Programma supporta economicamente organizzazioni attive nei settori ad esso attinenti e co-finanzia progetti volti al raggiungimento dei suoi obiettivi generali: contribuire alla comprensione, da parte dei cittadini, della storia dell’Unione Europea e della diversità culturale che la caratterizza; promuovere la cittadinanza europea e migliorare le condizioni per la partecipazione civica democratica a livello di Unione Europea.  E’ necessario confermare la presenza e la data scelta per la partecipazione a: progetti@aiccre.it 

Il programma

Ore 11.00 –  13.00: Presentazione del Programma Europa per i cittadini

  • Struttura, obiettivi e priorità del programma
  • Azioni e misure
  • Modalità e requisiti di partecipazione
  • Compilazione dell’eform

 

Ore 14.00 – 17.00: Assistenza e supporto ai potenziali candidati per le idee progettuali

 

 

“Il futuro è nella cooperazione decentrata”

Carla Rey, in una intervista rilasciata a margine dei lavori degli “European days of local solidarity” (EDLS), ne ha spiegato le motivazioni politiche: "si tratta  di una iniziativa sostenuta dalla Commissione europea che vuole evidenziare l'importanza della cooperazione internazionale. La nostra iniziativa, ha proseguito la Rey, “ è mirata agli amministratori locali, perché la cooperazione è una attività che deve partire dal basso, dai cittadini e dagli amministratori”. La manifestazione degli “European days”, ha precisato la dirigente,  si inserisce in un quadro più ampio: "Ci sono 17 obiettivi nell'agenda 2030. Tra questi lotta alla povertà, alla fame, azione per la pace, diritti umani, sostenibilità, difesa del suolo, acqua, energia. Uno dei punti riguarda gli enti locali e le città: il numero 11. Le città devono diventare luoghi di integrazione inclusivi e sostenibili. "L'ideale sarebbe non dover più celebrare i giorni della solidarietà, ma renderla concreta tutti i giorni dell'anno. La cooperazione decentrata è il futuro su cui investire".  Di cooperazione allo sviluppo si parla troppo poco, ha commentato quindi il Segretario generale: “abbiamo la necessità di sostenere chi si occupa attivamente di cooperazione. Noi abbiamo interpretato l'iniziativa europea con una settimana di eventi". Il 15 novembre gli EDLS hanno ospitato anche una tavola rotonda che ha fatto il punto sulla legge sul commercio equo solidale: “è stata una opportunità  per parlare di equità, di solidarietà e di un commercio che a volte non è visto come un'alternativa all'economia attuale. Ci sentiamo molto orgogliosi di poter ospitare non solo questa discussione ma anche, nei prossimi giorni, una discussione relativa al servizio civile europeo che è un altro tema che in Italia si sta dibattendo. L'Italia finalmente raggiunge gli altri Paesi europei su queste tematiche e si adegua anche dal punto di vista normativo. E' già un primo passo". 

Guarda la video-intervista a Carla Rey realizzata da "La Presse"

In corso a Roma la settimana della solidarietà locale

Si sono conclusi il 18 novembre  a Roma, presso la sede dell'AICCRE, in piazza Trevi 86, gli "European days of local solidarity", organizzati  da AICCRE,  PLATFORMA e EDLS. Cinque giorni di dibattiti, proiezioni, tavole rotonde, workshop, presentazioni di lavori e di progetti di cooperazione, corner espositivi, degustazioni insieme a rappresentanti dell’economia solidale e sociale romana e del Lazio, organizzazioni del commercio equo, associazioni culturali e reti di associazioni, rappresentanti istituzionali e dell’AICCRE.   

Migranti: occorre visione strategica e cooperazione!

“Nonostante il grande sforzo dell’Aiccre di farsi portavoce in Europa degli enti territoriali italiani per quanto concerne le enormi  difficoltà che essi incontrano sul  tema dell’emergenza migranti, assistiamo  a dichiarazioni di buone intenzioni da parte di esponenti dell’Unione europea ma essa ancora non è stata in grado di dotare i nostri  enti territoriali di adeguati strumenti permanenti e  finanziari”. Lo ha detto il 24 ottobre a Torino Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, a margine del Convegno “Proprio sul filo della frontiera. Europa dei diritti ed Europa dei muri”,  organizzato dall’AICCRE nell'ambito di PLATFORMA, e dal Comitato diritti umani del Consiglio regionale del Piemonte, in collaborazione con il Centro internazionale di formazione.  “Non si può pensare di risolvere una questione epocale, ha continuato la Rey, solo attraverso il volontariato o la sensibilità umana dei sindaci e dei cittadini. L’Europa deve rimboccarsi le maniche e velocizzare programmi e procedimenti. Gli enti locali italiani, che l’AICCRE rappresenta, sposano i contenuti polemici espressi dal Ministro Gentiloni  nell’intervista rilasciata al “Corriere della sera”:  non solo l’Europa rispetti gli impegni sulla ricollocazione ma sblocchi al più presto tutti i fondi proposti dal Migration compact”.

CPLRE: squadra concreta e vincente!

Esordio con il botto alla XXXI sessione del CPLRE (19-21 ottobre) per la rinnovata delegazione italiana (nella foto), il cui segretariato è tornato in seno all’AICCRE. Delegazione guidata da Remo Grenga, consigliere comunale del comune laziale di Sezze Romano. La Sessione prevedeva, tra l’altro, anche le elezioni per il rinnovo delle cariche. Piero Fassino, ex sindaco di Torino e consigliere comunale del capoluogo piemontese, è stato eletto Presidente del gruppo socialista e membro di diritto del Bureau. Prima vicepresidenza della camera delle autorità locali invece per Barbara Toce, sindaco di Pedaso (provincia di Fermo), mentre Agnese Ugues, sindaco di Sangano (provincia di Torino), è stata eletta primo vicepresidente della commissione di monitoraggio. L'assessore alle politiche comunitarie della regione Marche, Manuela Bora, infine, è la nuova vicepresidente della commissione governance del Congresso. Grande soddisfazione è stata espressa da Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, presente nella “tre giorni” di lavori: “siamo riusciti, con un gioco di  squadra, a proseguire l’obiettivo dell’Associazione di consolidare la presenza italiana nei consessi europei dove si discutono e si assumono decisioni importanti per il futuro dei nostri enti locali”. La nuova delegazione italiana, ha proseguito la Rey, “ha da subito dimostrato di essere forte, autorevole ed unita. Non è più tempo di chiacchiere o di  documenti con buoni intenti. Gli enti territoriali europei, soprattutto quelli italiani, sono spesso travolti dalle emergenze, come quella dei migranti, ed aspettano risposte dall’Europa. La nostra presenza al CPLRE sarà nel segno della concretezza e di un reale spirito di servizio per gli enti territoriali”.  

CPLRE: creare società inclusive

Le Commissioni del CPLRE incaricate delle questioni di attualità e della governance hanno condotto una riflessione comune sulla strategia del Congresso per combattere la radicalizzazione a livello locale, nel corso della XXXI sessione che si sta svolgendo a Straburgo (19-21 ottobre) e che vede il battesimo della nuova delegazione italiana, il cui segretariato è ritornato in seno all'AICCRE. Il rapporto e la risoluzione raccomandano al CPLRE di impegnarsi ad adottare una metodologia atta a promuovere società inclusive, pluralistiche e culturalmente diversificate in Europa, e di introdurre e sviluppare il concetto di dialogo “interconvinzionale” (dialogo tra persone di convinzioni diverse) nelle iniziative a favore del dialogo interculturale e interreligioso. La risoluzione adottata invita i rappresentati eletti locali e regionali a contribuire a tali iniziative attraverso l’utilizzo delle risorse proposte nel toolkit pedagogico “Organizzare attività interculturali e interreligiose”. La risoluzione li invita inoltre ad aderire all’“Alleanza delle città europee contro l’estremismo violento” per la quale il Congresso, il Forum europeo per la sicurezza urbana e il Comune di Rotterdam organizzano un Vertice dei Sindaci il 9 novembre 2016 a Rotterdam. Il CPLRE ha predisposto anche un kit di strumenti per aiutare  autorità locali, associazioni di enti locali e ONG nei loro sforzi per organizzare attività interculturali e interreligiose, nella prospettiva di lottare contro la radicalizzazione. Il Kit include informazioni tecniche, i 12 principi del dialogo interreligioso a livello locale e gli orientamenti adottati dal CPLRE.  

CPLRE: per la la prima volta Presidente donna

Gudrun Mosler-Törnström (nella foto) è il nuovo presidente del CPLRE, il Congresso dei Poteri Locali e Regionali d’Europa (CPLRE) del Consiglio d’Europa. E’ la prima volta che una donna ricopre questo prestigioso incarico nella storia del Congresso. L’elezione è avvenuta il 19 ottobre, nel corso della XXXI sessione del CPLRE in corso a Strasburgo, dove sta partecipando la nuova delegazione italiana, il cui segretariato è gestito dall’AICCRE. La Mosler-Törnström, austriaca, politica ed amministratrice locale e regionale  di lunga esperienza, si è occupata principalmente di ambiente, energia, finanza locale e sviluppo.  

Paladini della democrazia locale!

Tante novità e soprattutto tanta carne al fuoco alla XXXI sessione del CPLRE, il Congresso dei Poteri Locali e Regionali d’Europa (CPLRE) del Consiglio d’Europa, che si sta svolgendo a Strasburgo (19 – 21 Ottobre). All’esordio la rinnovata delegazione italiana, il cui segretariato dopo diverso tempo è stato riportato in seno all’AICCRE. Nel tardo pomeriggio del 18 ottobre, tra l’altro, la delegazione italiana ha tenuto la sua prima riunione (vedi foto), presente Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, al cospetto dell’Ambasciatore Marco Marsilli, Rappresentante Permanente d'Italia presso il Consiglio d'Europa. Molti ed importanti i temi in discussione in questa sessione autunnale del CPLRE: l'etica e la trasparenza a livello locale e regionale; il miglioramento dell'inclusione e delle pari opportunità  a livello locale e regionale. In concreto, si discuteranno alcuni rapporti che affronteranno la situazione dei Rom e dei nomadi ed il pericolo di un aumento del razzismo e della xenofobia e su come sviluppare strategie a livello locale regionale per contrastare la radicalizzazione di questi fenomeni. Inoltre, altro tema in agenda è quello della partecipazione e della rappresentanza delle donne a livello locale e regionale. All’ordine del giorno, tra l’altro, anche un dibattito tematico su "I diritti sociali in Europa: l'attuazione della Carta sociale europea a livello regionale".  Per quanto riguarda la corretta applicazione della Carta europea dell'autonomia locale, una delle mission del CPLRE, l'Assemblea sta analizzando i rapporti sulla situazione della democrazia locale e regionale in Croazia e Cipro. Esaminate anche le relazioni informative sulla osservazione delle elezioni locali in  Armenia ed in Serbia e focalizzate anche le elezioni nella provincia autonoma serba di  Voivodina. Il CPLRE, inoltre,  sta continuando  il dialogo politico con i governi: in questa sessione gli ospiti sono Hanno Pevkur, ministro estone degli Interni e Davit Lokyan, ministro armeno per le amministrazioni locali e regionali e lo sviluppo. I membri del CPLRE avranno inoltre uno scambio di opinioni con Thorbjørn Jagland, Segretario generale del Consiglio d'Europa. Una novità è rappresentata dalla presenza di giovani delegati,  tra i 16 ei 30 anni, che potranno non solo partecipare attivamente ai dibattiti, ma che presenteranno diversi progetti di base che hanno sviluppato e implementato nel campo nel quadro dell'iniziativa del CPLRE "politica di ringiovanimento". Infine, un altro punto importante della sessione sarà l'adozione delle priorità del Congresso per 2017-2020. Ricordiamo ai lettori che il CPLRE è un’assemblea politica paneuropea composta da 648 membri che rivestono cariche elettive (consiglieri regionali o comunali, sindaci o presidenti di regioni) rappresentanti di più di 200.000 collettività dei 47 Stati membri del Consiglio d’Europa. La delegazione italiana conta 18 rappresentanti, con un pari numero di supplenti. Il ruolo del CPLRE è quello di promuovere la democrazia a livello locale e regionale, migliorare la governance locale e regionale nonché rafforzare l'autonomia delle autorità locali ed incoraggia i processi di decentramento e di regionalizzazione, nonché la cooperazione transfrontaliera tra città e regioni.

 

Il NOSTRO Presidente (e di tutti)!

Grande vittoria politica del CCRE e dell’AICCRE: è stato infatti eletto Presidente della CGLU Mpho Parks Tau, ex sindaco di Johannesburg e Presidente della South African Local Government Association (SALGA), sostenuto fortemente ed apertamente  dal CCRE e dall’AICCRE, che avevano individuato in lui un uomo capace di guidare l’organizzazione mondiale con unità, progresso e valori umani. Un esponente fermamente convinto di valori universali quali  uguaglianza, democrazia, diritti umani. In Europa, Mpho Parks Tau aveva goduto nei giorni scorsi del  sostegno di molti sindaci, come quelli di Parigi, Anne Hidalgo e di Berlino, Michael Müller. Il Sindaco di Parigi aveva sostenuto la candidatura con le seguenti parole: "Le nostre città e le reti degli enti locali e regionali sono in prima linea per una nuova governance globale. Mpho Parks Tau ha tutta la mia fiducia e sono certo che sotto una sua presidenza la CGLU possa divenire sempre più un'organizzazione aperta, moderna e inclusiva”.  Il sindaco di Berlino aveva sottolineato il fatto che fosse “giunto il momento per la CGLU di avere un Presidente proveniente dall'Africa:". APPROFONDISCI E GUARDA VIDEO E FOTO DELL'ELEZIONE 

Regioni del Mondo

Per la prima volta un dirigente dell’AICCRE sarà relatore ad una importante sessione della CGLU, che sta svolgendo il suo V Congresso a Bogotà, in Colombia. Stefano Bonaccini, infatti, Presidente dell’AICCRE e vicepresidente del CCRE, interverrà il 14 ottobre nell’importante sessione che si concentrerà sui governi regionali. Le Regioni hanno ampliato il loro ruolo politico ed istituzionale, grazie in particolare alle riforme dello Stato avvenute negli ultimi decenni (ad esempio, il decentramento e regionalizzazione) ed esse sono attori chiave, per esempio,  nella realizzazione della Nuova agenda urbana. Le competenze delle regioni spaziano dalla pianificazione territoriale allo sviluppo economico, dalle infrastrutture alla gestione ambientale, dalla salvaguardia dei diritti e dell’uguaglianza alla sanità, etc  Questo dibattito si concentrerà: sul ruolo delle regioni nella governance multilivello; su come raggiungere un equilibrato sviluppo del territorio; come rafforzare la cooperazione tra  le aree urbane e rurali. Insieme al Presidente Bonaccini, amministratori regionali e rappresentanti di Associazioni di enti territoriali provenienti da ogni parte del mondo: Francia, Ecuador, Marocco, Sri Lanka, Sudafrica, Caraibi ed America Latina, Messico, Norvegia, etc.   

Protagonisti dei cambiamenti!

Iniziato a Bogotà, in Colombia,  con un messaggio video da parte del Segretario generale delle Nazioni Unite Ban-Ki Luna, il V  Summit della rete mondiale degli enti locali e regionali  (CGLU) alla presenza di centinaia di amministratori locali e regionali  provenienti dai cinque continenti. Il presidente della Colombia Juan Manuel Santos, il Sindaco Bogotá Enrique Penalosa ed il Presidente della CGLU Kadir Topbas (Sindaco di Istanbul) hanno presieduto la cerimonia di apertura. Per l’AICCRE stanno partecipando Carla Rey, Segretario generale, e Stefano Bonaccini, Presidente, che il 14 ottobre sarà relatore nell’importante sezione sul futuro politico ed istituzionale delle Regioni. Il Segretario generale delle Nazioni Unite si è congratulato con i partecipanti “per questo storico incontro che si svolge in prossimità dell'adozione della nuova Agenda Urbana”.  Ban Ki-moon ha sottolineato “il ruolo fondamentale dei governi locali, enti vitali per assicurare che le politiche a tutti i livelli soddisfino le domande e le esigenze delle comunità". Nel suo discorso, Juan Manuel Santos (che recentemente ha ricevuto il premio Nobel per la pace) ha affermato che "la sfida dello sviluppo urbano è quella di conciliare inclusione urbanistica, investimenti sociali, comunità e recupero dello spazio pubblico." Il vertice colombiano si svolge in una fase di grande importanza per il movimento internazionale degli enti locali e regionali, a pochi giorni dall'adozione della nuova Agenda Urbana di Quito (17-20 ottobre). Infatti, tra l’altro, una folta delegazione di rappresentanti di governi locali e regionali si sposterà da Bogotà a Quito per comunicare alla comunità internazionale il messaggio politico dei territori. Nel suo discorso alla Plenaria di apertura, il Presidente della CGLU Kadir Topbaş, si è detto soddisfatto “per gli sforzi fatti per assicurare che il processo Habitat III fosse un processo inclusivo con un forte ruolo di tutte le parti interessate, in particolare delle amministrazioni locali e regionali". Facendo riferimento alle raccomandazioni che i governi locali e regionali hanno rivolto ad Habitat III, ha sottolineato “la necessità di cambiare i meccanismi finanziari per includere i governi locali nella realizzazione dei programmi di sviluppo”. Alla sessione inaugurale ha partecipato, tra gli altri, anche Joan Clos, Segretario Generale di Habitat III e Direttore Esecutivo di UN Habitat, il quale, riferendosi alla nuova agenda urbana ha dichiarato: "Siamo pienamente consapevoli delle sfide che devono affrontare gli enti territoriali, per cui questa nuova agenda urbana sarà molto attenta alle esigenze delle comunità”. Nel corso della sessione si  è parlato anche dell'importanza della mobilitazione dei cittadini per rafforzare i governi locali e della parità di genere per la costruzione della trasparenza della democrazia locale. Il sindaco di Diyarbakir (città del sudest della Turchia, situata lungo le sponde del fiume Tigri, e capoluogo della provincia omonima), Gültan Kisanak, per esempio, ha spiegato l’importanza nella sua città sia del ruolo delle assemblee dei cittadini che delle donne amministratrici per promuovere la democrazia locale.  Il Summit Mondiale dei Leader locali e regionali ha un importanza rilevante non solo da un angolo visuale squisitamente politico, ma è lo spazio ideale per rivitalizzare il movimento internazionale comunale, attraverso scambi di esperienze e di know-how tra le amministrazioni locali e regionali di tutto il mondo. La piattaforma permanente creata dalla CGLU 'co-creare la città' è uno strumento efficace per sperimentare nuove forme di collaborazione. Si è parlato anche di questo nel corso del primo giorno di lavori, nella sessione "co-creare la città – diritto di città sostenibili". I partecipanti ai lavori (amministratori locali, esponenti della società civile, ONG, etc) hanno definito pratiche ed esperienze per promuovere lo sviluppo urbano, lodando l'impegno assunto dalla CGLU sul diritto alla città, “una scommessa che- secondo gli organizzatori- deve articolare la nuova governance affinché si realizzi una società in grado di affrontare le sfide del futuro e il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo comune, come nei contenuti dell'Agenda 2030. Durante il primo giorno di lavoro si è discusso anche il ruolo dei media e nello sviluppo di città.  Nella seconda giornata dei lavori, 13 ottobre, uno dei temi più importanti che sono stati dibattuti è stato quello che aveva come tema  "Collegare l'Agenda 2030 con la nuova Agenda urbana". La sessione ha analizzato come in un solo anno la comunità internazionale degli enti locali e territoriali si troverà di fronte a tre ambiziose agende che influenzeranno il futuro del lavoro quotidiano dei governi locali: l'Agenda 2030, l'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e l'imminente nuova agenda Urbana .

 

(Foto, la sessione di apertura, a cura dell'AICCRE)

“Voci locali per un mondo migliore”. A Bogotà l’AICCRE c’è!

Si apre oggi, 12 ottobre, a Bogotà, in Colombia, il V Congresso della UCGL (United Cities and Local Governments), organizzazione che appresenta e difende gli interessi dei governi locali sulla scena mondiale e che ha l’ambizione di rafforzare il ruolo e l'influenza del governo locale e delle sue organizzazioni rappresentative nella governance globale. Ricordiamo che il CCRE è la sezione europea dell’UGCL. Amministratori locali e regionali, provenienti da ogni parte del mondo, discuteranno fino al 15 ottobre intorno a temi cruciali per il futuro dei territori: trasporti pubblici, sviluppo locale, sviluppo urbano, cooperazione internazionale, pace ed integrazione, ruolo della cultura, rapporto tra Agenda 2030 e la nuova Agenda urbana e molto altro ancora. Novità importante di questa edizione (il cui titolo emblematico è “voci locali per un mondo migliore”) è la presenza attiva dell’AICCRE che, per la prima volta, potrà vantare la contemporanea presenza dei suoi massimi dirigenti: Carla Rey, Segretario generale e Stefano Bonaccini, Presidente.  Quest’ultimo inoltre sarà relatore in una sessione importante: il 14 ottobre, infatti, il Presidente dell’Associazione (e vicepresidente del CCRE) Bonaccini sarà impegnato nei lavori che discuteranno Il riconoscimento del ruolo delle regioni nella governance multi-livello: Le regioni sono attori chiave nella agenda globale, perché i suoi poteri includono lo sviluppo economico, la creazione di infrastrutture, la gestione ambientale, le politiche di uguaglianza di genere, l'istruzione, la salute e la sicurezza alimentare, tra gli altri. E’ quindi essenziale, secondo gli organizzatori, creare un ambiente istituzionale adeguato per i governi regionali per chiarire la ripartizione delle competenze e delle responsabilità tra i vari livelli di governo e far progredire il decentramento delle risorse. Gli obiettivi di sviluppo sostenibile e l’agenda New Urban richiedono la partecipazione attiva dei governi regionali per l'attuazione.  "Il nuovo corso dell’AICCRE, ha commentato Carla Rey, ruota intorno ad alcune priorità politiche: abbiamo rilanciato la nostra Associazione a livello nazionale, ma soprattutto sovranazionale, come è sempre stato nella nostra mission, riacquistando credibilità a livello europeo, sia in senso al CCRE che al CPLRE (Il Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa, ndr), grazie ad una costante e continua presenza qualificata di nostri dirigenti nei consessi dove si decidono le politiche per gli enti locali, portando la nostra esperienza e sensibilizzando gli altri Paesi europei sulle nostre specifiche esigenze". Siamo altresì convinti, ha proseguito la Rey, "che i problemi degli enti locali devono essere affrontati anche a livello globale. Da questo assioma nasce la nostra presenza a Bogotà: saremo presenti in molte sessioni e daremo il nostro contributo al dibattito ed ai documenti che usciranno dagli incontri. In Colombia  vi sarà una occasione concreta anche per sviluppare la cooperazione internazionale, unica via  per sviluppare il dialogo ed i rapporti diretti  tra i nostri enti locali e quelli di aree del mondo in rapido sviluppo”.  

 

L’AICCRE: una rete mondiale

Promosso da NU-Habitat (il programma delle Nazioni Unite che ha come obiettivo lo sviluppo urbano sostenibile) e dall’AICCRE, si è svolto oggi 6 ottobre a Roma, presso la sede dell’Associazione, un incontro tra il Segretario generale Carla Rey ed il sindaco del comune colombiano di Florencia  Andres Perdomo, che sta svolgendo un giro di visite in Italia per conoscere i modelli di sviluppo rurale del nostro Paese, soprattutto toscani ed emiliani. Il comune colombiano, infatti, ha il problema di far ritornare all’attività migliaia di agricoltori (il 60% della popolazione) che si erano allontanati dalla campagna per trasferirsi in città a causa del conflitto che si è concluso ufficialmente, dopo cinquanta anni,  il 25 agosto scorso con la conferma pubblica dell'accordo dai negoziatori delle due parti, il presidente Manuel Santos e il comandante dei guerriglieri del "Bloque Caribe de las FARC" Ivan Marquez. Carla Rey ha offerto la disponibilità dell’AICCRE affinché si sviluppi il dialogo diretto tra gli enti locali italiani e quelli della Colombia e, più in generale, dell’America Latina “Area in crescita che vanta in questa fase storica un grande fermento politico, economico e sociale e il cui entusiasmo non può che far bene all’Europa”. Affermazione confermata dal Sindaco Perdomo che ha parlato di una rivoluzione culturale in corso nel suo Paese: “siamo passati da una società senza speranza ad un diffuso sentimento di ottimismo per il futuro”.  Secondo la Rey, “i Sindaci di comuni europei stanno capendo l’importanza della cooperazione diretta tra enti locali, uno strumento fondamentale di crescita dei territori: si spiega così anche il successo di PLATFORMA, la Piattaforma europea degli Enti locali e regionali per la cooperazione allo sviluppo”. L’incontro di oggi è stato una sorta di antipasto di quello che accadrà tra qualche giorno (12-15 ottobre) proprio in Colombia, a Bogotà, dove si svolgerà il Congresso mondiale della CGLU (United Cities and Local Governments): l’Italia, per la prima volta,  sarà finalmente protagonista, attraverso l'AICCRE,  di importanti sessioni nelle quali si discuteranno temi fondamentali per gli enti territoriali come sostenibilità, cultura, finanze, sviluppo urbano, ambiente, etc  “Sarà soprattutto- ha precisato la dirigente dell'AICCRE-  una occasione unica per sviluppare il dialogo e la cooperazione diretta  tra i nostri enti locali e quelli di aree del mondo in rapido sviluppo”.  

(nella foto, da sinistra: Carla Rey e Andres Perdomo)

…Al vostro servizio

Si è svolto a Genova il 5 ottobre un incontro tra Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE,  e gli amministratori locali liguri, organizzato dalla federazione regionale dell’Associazione.  Molti i temi affrontati nel corso dei lavori: rilancio del progetto di integrazione europea, migrazioni, utilizzo dei fondi europei, cooperazione internazionale. Le autonomie locali, ha detto la Rey a margine dei lavori, rappresentano un patrimonio inestimabile per la democrazia interna e sovranazionale: esse devono tornare ad essere protagoniste, in Italia ed in Europa. Gli enti locali italiani devono contare politicamente sempre di più e per questo la Rey ha spronato gli amministratori locali presenti in sala ad incrementare il proprio impegno nell’AICCRE: l’Associazione, ha sottolineato il Segretario generale, ha un volto nuovo: con un lavoro incessante e certosino di rapporti politici sia a livello nazionale che a livello europeo, ha rafforzato la propria credibilità ed è tornata ad essere il ponte tra i nostri enti locali e l’Europa. Nel CCRE,  infatti, la sezione italiana è molto attiva, partecipando con continuità e competenza alle riunioni operative, lì dove si decidono le linee politiche e le esigenze dei territori da sottoporre alle istituzioni comunitarie. Dobbiamo incidere sulle politiche europee, ha aggiunto, perché spesso in passato siamo stati assenti nei consessi nei quali si decidevano gli indirizzi programmatici. Proprio per questo, inoltre, ha informato la Rey, l’AICCRE ha ripreso la segreteria della rinnovata delegazione italiana del CPLRE (Congresso dei Poteri Locali e Regionali del Consiglio d’Europa) ed è  anche parte integrante di PLATFORMA,  la Piattaforma europea degli Enti locali e regionali per la cooperazione allo sviluppo.  Una ulteriore iniziativa,  sempre nel segno dello spirito di servizio nei riguardi degli enti territoriali, sarà il Master in europrogettazione dedicato esclusivamente agli amministratori locali. Primo appuntamento, come ormai è noto, a Roma, dal 7 all’11 novembre.

 Clicca qui per il comunicato stampa sull'evento a cura  dell'agenzia stampa del Consiglio regionale ligure

Piccoli Comuni: unendosi si diventa grandi (ed europei)!

Un vero e proprio giro d’Italia quello che sta svolgendo Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, per esporre agli amministratori locali le strategie e  le iniziative dell’Associazione.   Dopo gli incontri in Sicilia (maggio), Abruzzo ed Emilia-Romagna (luglio), Toscana e Campania (settembre), il 29 settembre il Segretario generale ha incontrato amministratori ed eletti locali a Padova,  riuniti dalla  Federazione veneta dell’AICCRE. Il Veneto è una Regione che utilizza bene i fondi europei, basti pensare, per esempio,  che guida la classifica delle regioni italiane relativa alla capacità di utilizzo dei fondi agricoli europei per lo sviluppo rurale (Feasr).  “Il Veneto è pienamente una Regione europea, ha commentato a margine dei lavori la dirigente dell’Associazione. Tuttavia, ha informato,  “nella riunione di oggi è emersa la difficoltà che hanno i piccoli comuni nell’utilizzo dei fondi diretti europei. Per questo, per diventare eleggibili,  stanno pensando di unirsi nella progettazione,  e la nostra Associazione sarà al loro fianco”.  Da sempre l’AICCRE è cosciente dell’importanza strategica e politica dei comuni di piccole dimensioni e,  tra le tante iniziative, la Rey ha illustrato il Master promosso dall’Associazione (primo appuntamento a Roma in novembre) che va proprio nella direzione di sostenere ed  aiutare anche e soprattutto gli amministratori delle piccole municipalità ad utilizzare le opportunità economiche offerte dall’Unione europea. Il Segretario generale dell’AICCRE ha quindi sottolineato la necessità della cooperazione internazionale tra Enti locali. Lo stesso   presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, intervenendo qualche giorno fa alla plenaria del Cese (il Comitato economico e sociale europeo), e prospettando soluzioni strutturali al fenomeno delle migrazioni,  ha rilanciato la necessità della cooperazione con i Paesi africani.  Vi è uno strumento concreto, ha informato Carla Rey: PLATFORMA, la Piattaforma europea degli Enti locali e regionali per la cooperazione allo sviluppo, e ne ha illustrato i vantaggi che essa offre per migliorare le sinergie tra le azioni per lo  sviluppo condotte a livello locale e le strategie europee che promuovono il decentramento e la governance locale. 

Mezzogiorno: rilanciarsi con formazione e cooperazione!

Altra tappa degli incontri tra Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, con le federazioni regionali dell’Associazione. Oggi, 20 settembre, la dirigente ha incontrato a Salerno gli amministratori locali della Campania. Proprio in questi giorni arrivano i numeri impietosi  dell’indagine Eurostat, l’ufficio statistiche dell’Unione europea, che colloca la  Campania come tra le ultime in Europa come tasso d’occupazione (43,1%).  Un dato, c’è da aggiungere,  che, purtroppo, coinvolge tutto il Meridione d’Italia: si pensi soltanto che su sei regioni europee col tasso di occupazione inferiore al 50% quattro sono italiane. Oltre alla Campania: Calabria, 42,1%; Sicilia, 43,4%; Puglia, 47%.  Oltretutto, su 17 regioni europee dove l’occupazione femminile è almeno inferiore del 20% rispetto del tasso corrispondente registrato per gli uomini, nove sono italiane: Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Molise, Abruzzo e Veneto.

Enti locali, enti internazionali

Proseguono, dopo la pausa estiva, gli incontri tra Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, e le Federazioni regionali dell’Associazione. Dopo le riunioni con gli amministratori locali siciliani, abruzzesi ed emiliani, avvenuti tra giugno e luglio scorsi, la dirigente dell’Associazione ha incontrato il 14 settembre gli amministratori toscani, riuniti a Firenze dalla federazione regionale. Si è discusso di cooperazione decentrata, cooperazione allo sviluppo, utilizzo dei fondi europei. Temi cari all’AICCRE, ma anche alla Toscana, Regione da sempre di profilo internazionale.  Durante l’incontro Carla Rey ha tra l’altro illustrato i benefici di PLATFORMA, la piattaforma europea delle autorità locali e regionali per lo sviluppo, di cui l’AICCRE è socio, concentrandosi  sulla modalità di evoluzione dei partenariati e su valore aggiunto che apportano alle democrazie locali in via di sviluppo, alla democrazia partecipativa e  per la garanzia dei servizi di base.

A misura di territorio

Il Segretario generale dell’AICCRE Carla Rey (nella foto) ha partecipato l'8 settembre scorso a Bruxelles ad una riunione tecnico-organizzativa sul V Congresso mondiale della CGLU (United Cities and Local Governments) che si svolgerà a Bogotà, in Colombia, dal 12 al 15 ottobre prossimi, il più grande vertice mondiale di leader locali provenienti da tutto il mondo. L’incontro  era stato organizzato da Frederic Vallier, Segretario generale del CCRE.

A Bogotà la voce degli Enti locali di tutto il mondo

Sostenibilità, cultura, finanze, sviluppo urbano: sono questi alcuni degli argomenti che rappresentanti di oltre 3mila enti locali di tutto il mondo affronteranno nel corso del V Congresso mondiale della CGLU (United Cities and Local Governments) che si svolgerà a Bogotà, in Colombia, dal 12 al 15 ottobre. Ricordiamo che il CCRE è la Sezione europea del CGLU. Sarà il più grande vertice mondiale di leader locali e regionali  e si avrà quindi  l'opportunità di incontrare e scambiare esperienze con centinaia di sindaci, assessori e rappresentanti di organizzazioni internazionali e istituzioni accademiche provenienti da tutto il mondo. Oltretutto, il vertice si svolgerà solo pochi giorni prima di Habitat III,  la Conferenza che si svolgerà a Quito, in Ecuador. L'AICCRE invita gli enti locali e regionali italiani a partecipare all'importante evento!  

IL PROGRAMMA PER REGISTRARSI

Benvenuti al Nord

Si sono riunite a Gävle, in Svezia (26-28 agosto), le sezioni del CCRE dei Paesi del nord Europa e del Baltico. Riunione alla quale è stata invitata anche l’AICCRE, rappresentata dal Segretario generale Carla Rey. “la nostra presenza al meeting svedese scaturisce da un lavoro portato avanti dalla nostra Associazione in questo ultimo anno in seno al CCRE: una operazione di sviluppo di rapporti a 360 gradi attraverso i quali abbiamo preso coscienza della necessità di unità anche tra Paesi apparentemente disomogenei ma che in realtà hanno esigenze e problematiche comuni”. L’incontro ha coinvolto ben otto Paesi dell’area nord e Baltica: Svezia, Islanda, Danimarca, Finlandia, Norvegia, Lituania, Lettonia ed Estonia.

Sviluppa il tuo territorio con competenza e qualità!

 

 

 

MASTER IN EUROPROGETTAZIONE
PER AMMINISTRATORI E DIPENDENTI 
DEGLI ENTI LOCALI ITALIANI

SECONDA EDIZIONE

SEDE AICCRE, ROMA, PIAZZA TREVI 86,
3-7 APRILE 2017

 

Carla Rey e Stefano Bonaccini, rispettivamente Segretario generale e Presidente dell’AICCRE, lo avevano sottolineato subito dopo la loro nomina nello scorso marzo a Montesilvano: l’AICCRE deve ripartire da uno spirito di concretezza e di servizio agli Enti locali. Detto e fatto. Tra le tante iniziative in agenda dell’Associazione, una riguarderà la formazione ad assessori e sindaci per ottenere Fondi europei. “Si parla tanto del ritardo dell’Italia per quanto concerne l’utilizzo dei Fondi. Ora siamo pronti come AICCRE a fornire ai nostri amministratori gli strumenti necessari per essere competitivi in Europa. In una fase come l’attuale, segnata da una regressione del processo di integrazione europea, vogliamo far capire tangibilmente come l’Unione europea sia anche una opportunità per lo sviluppo dei nostri territori”, sottolinea Carla Rey. L’Associazione lancia un Master in europrogettazione pensato appositamente per gli amministratori pubblici locali. Primo appuntamento a Roma, presso la storica sede dell’AICCRE a Piazza di Trevi, dal 7 all’11 novembre prossimi.

AIUTACI AD AIUTARTI!

 

Compila anche tu la scheda per la raccolta di proposte sul tema dell’accoglienza e dell’integrazione dei richiedenti asilo nelle comunità locali dei paesi dell’Europa meridionale

Il tuo contributo sarà determinante!  

Insieme per l’Europa degli Enti locali!

Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, si è recata il 28 luglio a Madrid per una visita ai dirigenti della FEMP (Federación Española de Municipios y Provincias), la Sezione spagnola del CCRE. La Dirigente dell’Associazione ha incontrato, tra gli altri, il Presidente Abel Caballero Alvarez, il Segretario generale Juan Avila Frances, il Vicepresidente del CCRE Carlos Martínez Mínguez, Eli Fernandez Benitez, Direttore generale della politica istituzionale. Molti i temi affrontati, tra i quali la questione migranti ed il ruolo chiave degli Enti locali, il rilancio del processo di integrazione europea, la valorizzazione della cooperazione decentrata nei due Paesi , lo sviluppo sostenibile, tema quest’ultimo molto caro alla FEMP.

Emilia, Regione d’Europa (e del mondo)

Terza tappa degli incontri tra Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, e le Federazioni regionali dell’Associazione. Dopo l’incontro con gli amministratori locali siciliani (22 giugno) ed abruzzesi (13 luglio), il 19 luglio la Rey ha incontrato a Bologna numerosi sindaci ed amministratori locali dei comuni emiliani, riuniti dalla federazione regionale. In agenda, temi cari all’Associazione, quali la cooperazione decentrata, la cooperazione allo sviluppo, l’utilizzo dei fondi europei. Temi cari anche all’Emilia, territorio in questo senso da sempre attivo, dove il modello cooperativo, strumento per un’economia più equa, sostenibile  e democratica, è stato capace anche di innovarsi e di competere su scala globale. La Regione Emilia-Romagna è per eccellenza terra di cooperazione (oltre il 30% del fatturato italiano della cooperazione agroalimentare nasce qui). Durante l’incontro si è discusso di come coinvolgere maggiormente i cittadini nel dibattito sullo sviluppo, come  informarli al meglio sulla cooperazione internazionale, come incoraggiare il loro interesse e favorirne la partecipazione attiva.

CooperAzione sul territorio

Proseguono gli incontri del Segretario generale dell’AICCRE Carla Rey con gli amministratori locali delle Federazioni regionali dell’Associazione. Dopo quello del 22 giugno in Sicilia è toccato ieri 13 luglio all’Abruzzo, precisamente a Pescara, dove, al cospetto di una numerosa platea formata da amministratori locali dei Comuni della Regione, si è discusso soprattutto di cooperazione internazionale tra Enti locali e sulle nuove sfide globali che i territori devono affrontare: cambiamento climatico, migrazioni, lotta alla povertà. Carla Rey ha tra l’altro illustrato le potenzialità e le opportunità di PLATFORMA, la Piattaforma europea degli Enti locali e regionali per la cooperazione allo sviluppo, ed ha illustrato i vantaggi che essa offre per migliorare le sinergie tra le azioni relative allo sviluppo condotte a livello locale e regionale e le strategie dell'UE che promuovono il decentramento e la governance locale.

FIRMA ANCHE TU L’APPELLO PER UNA POLITICA COMUNE D’ASILO SOSTENIBILE ED ACCOGLIENTE!

APPELLO PER UNA REALE POLITICA COMUNE DI ASILO

Comitato politico del CCRE/CEMR, Nicosia, 20 aprile 2016

 

Noi, sindaci, rappresentanti eletti locali e regionali, riuniti al meeting del Comitato politico tenutosi a Cipro in occasione del Congresso dei Comuni e delle Regioni d'Europa – in rappresentanza delle 130.000 autorità comunali e regionali europee aderenti a 55 associazioni nazionali – chiediamo una politica europea comune di asilo e, a seguito della nostra risoluzione del 7 dicembre 2015:

Nel cuore dell’Europa

Si è svolto l'8 luglio scorso a Bratislava il Bureau esecutivo del CCRE il quale, dopo molti anni, ha visto protagonista anche la sua sezione italiana, l’AICCRE,  con l’autorevole presenza del Presidente dell’Associazione Stefano Bonaccini, che è anche vicepresidente del CCRE.  Tra i punti all’ordine del giorno anche la questione “Brexit”. L’uscita della Gran Bretagna dall’UE può esser letta come uno stimolo per il CCRE a perseguire un'Europa che sia più vicina ai desideri dei cittadini e nella quale gli enti locali e regionali acquistino sempre più in Europa un ruolo politico rilevante.

Bremain, please!

Flash mob stamani 23 giugno  davanti a Fontana di Trevi: l' AICCRE  ha inscenato una manifestazione a supporto del 'Bremain' nel giorno del referendum in Gran Bretagna che ne decreterà l'uscita o meno dall'Ue: la bandiera della Gran Bretagna, con  la scritta 'Yes Europe' accanto al vessillo, blu con le dodici stelle, dell'Unione europea. A capeggiare l'iniziativa Carla Rey, Segretario generale dell'AICCRE.

Sicilia: Regione d’accoglienza, ma occorre cooperazione internazionale!

E’ partita da Palermo il 22 giugno la prima di una serie di incontri  tra Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, e gli Amministratori locali,  in collaborazione con le Federazione regionali dell’Associazione. Non è un caso che la dirigente dell’AICCRE abbia scelto proprio la Sicilia per inaugurare un “giro d’Italia” che la vedrà impegnata in prima persona nei prossimi mesi: “come Associazione stiamo monitorando attentamente la questione dei migranti, una nostra priorità politica, cercando di dosare accoglienza, integrazione e coesione sociale. E’ indubbio, ha proseguito la Rey, che sono gli enti locali in prima fila a fronteggiare e risolvere le numerose problematiche legate ai migranti,  ma molto spesso essi sono lasciati soli. Questo vale soprattutto per gli enti locali siciliani”.

Comune d’Europa (e del mondo)

Svolto il 17 giugno  a Roma, presso la sede della  Stampa Estera (via dell’Umiltà 83/C), la conferenza finale del Progetto AGE+ (Administration Go Europe!-cofinanziato dal Programma Erasmus+) organizzata dall’AICCRE. Il progetto AGE+ ha elaborato  un programma di apprendimento misto di formazione per i dipendenti  della pubblica amministrazione per favorire una opportunità di maggiore conoscenza e specializzazione per l’internazionalizzazione del Comune. Hanno partecipato, tra gli altri: Carla Rey, Segretario Generale dell’AICCRE; Walter Leitermann, Segretario generale aggiunto della Sezione tedesca del CCRE; Holger Platz, Vice Sindaco del Comune di Magdeburgo.

Conosciamoci meglio!

Quali sono le competenze degli enti locali e come sono strutturati? Dalla  Svezia a Cipro,  dal Portogallo alla Georgia, uno studio del CCRE, realizzato con il contributo delle sue sezioni nazionali,  fornisce tutte le informazioni necessarie sugli enti locali e regionali di oltre 40 Paesi in Europa!

In una intervista rilasciata all'Agenzia "La Presse/Reuters", Carla Rey, Segretario generale dell'AICCRE, ha ribadito l'impegno concreto dell'Associazione per quanto riguarda temi di interesse per gli enti locali e regionali: dalle migrazioni all'utilizzo delle risorse comunitarie, dalla settimana della solidarietà alla partecipazione attiva in PLATFORMA. 

LEGGI L'INTERVISTA 

…non cade dal cielo

Riparte Da Ventotene la battaglia per la difesa dei valori su cui deve essere fondata l’unità dell’Europa, proprio nei giorni in cui l’Austria si recherà alle urne per eleggere il presidente federale in una competizione che vede contrapposti il leader di estrema destra Norbert Hofer e l’ex presidente del Partito dei Verdi Alexander Van der Bellen. L’AICCRE ha aderito all’iniziativa del  Movimento europeo che si svolgerà i prossimi 21 e 22 maggio a Ventotene e al Carcere di Santo Stefano (“L’Europa non cade dal cielo”), finalizzato a  combattere la disgregazione nell’Unione e dell’Unione partendo proprio da Ventotene per commemorare il trentennale della scomparsa di Altiero Spinelli (23 maggio 1986 – 23 maggio 2016).

Quell’uguaglianza ancora lontana…

Il CCRE ha celebrato ieri, 12 maggio, il decennale della “Carta europea per la parità delle donne e degli uomini nella vita locale”. Il 2016 è un anno chiave per la Carta e per le sue 1533 città e regioni firmatarie. Il CCRE coglie l’occasione del decennale per un bilancio ed un rinnovamento dell'azione. Secondo il sindaco di Galdakao (Paesi Baschi, Spagna), e portavoce del CCRE per l'uguaglianza, Ibon Uribe: "Purtroppo, i cittadini ed anche i politici credono che nelle nostre società europee alle donne ed agli uomini venga data la stessa opportunità, mentre questo non corrisponde alla realtà."

Nel segno della speranza

In occasione della Festa dell’Europa del 9 maggio, il CCRE ha sottolineato l’esigenza di una seria riflessione sul futuro dell'Europa locale e regionale, in prospettiva "Europa 2030". Da molti anni, l'Unione europea è attraversata da molteplici crisi: economica, sociale, accoglienza dei rifugiati. Anche se i dibattiti ed il processo decisionale si svolgono al più alto livello, i governi locali e regionali sono quelli in prima linea a fronteggiare le crisi, ed è proprio a livello locale e regionale, dove l’impatto si fa sentire con maggior forza, che devono essere affrontate.

Il nostro 9 maggio dura tutto l’anno!

Come AICCRE stiamo celebrando la Festa dell’Europa, sia con iniziative a livello nazionale che regionale, ma per noi la Festa dell’Europa dura 365 giorni l’anno, così Carla Rey e Stefano Bonaccini, rispettivamente Segretario generale e Presidente dell’AICCRE, in occasione della Festa dell’Europa del 9 maggio.   “L’AICCRE, come ha sempre fatto, mette da parte la retorica  e crede che il miglior modo per festeggiare l’Europa sia quello di osservare la fase storica che essa sta vivendo con concretezza e realismo.  Stiamo attraversando un periodo che sta mettendo a dura prova la tenuta degli enti locali e regionali da un lato ed il processo di integrazione europea dall’altro: la crisi legata all'arrivo sulle nostre coste di migliaia di rifugiati, i deficit pubblici, la disoccupazione, le disuguaglianze, il cambiamento climatico”.

La Festa di noi tutti

L’8 maggio a Roma, presso i  Musei Capitolini – Sala degli Orazi e Curiazi, avverrà la premiazione del concorso nazionale CIME-AICCRE "Diventare cittadini europei",  riservato a tutti gli studenti delle scuole secondarie (di 1° e 2° grado), di ogni parte d’Italia. Tra gli obiettivi del concorso,  quello di sollecitare i giovani a documentarsi sul passato, l’attualità e il futuro del processo d’integrazione dell’Europa e a riscoprirla come risposta ai loro bisogni e alle loro aspettative.  A consegnare il riconoscimento sarà Marta Leonori, componente della direzione nazionale dell’AICCRE e segretario della federazione laziale dell’Associazione.

Facciamo un Patto!

Miguel Arias Cañete, Commissario europeo per l'azione per il clima e l’energia, attraverso una lettera aperta,  sprona i sindaci ad aderire al nuovo Patto integrato dei Sindaci per il clima e l'energia ed  a sottoscrivere la relativa  dichiarazione d'intenti. Il Patto dei Sindaci, del quale l’AICCRE è sostenitore, vede coinvolte migliaia di autorità locali e regionali impegnate su base volontaria a raggiungere sul proprio territorio gli obiettivi UE per l’energia e il clima.

Ripensare l’Europa

Ripensare il progetto europeo è il tema che ha dominato la plenaria di chiusura del Congresso CCRE 2016 a Nicosia. I partecipanti alla tavola rotonda hanno suggerito una nuova pratica della politica locale ed europea per rinvigorire l’idea di Europa. Nelle sue osservazioni conclusive, il Vice Sindaco del Comune di Nicosia Eleni Loucaidou ha chiesto ai numerosi amministratori locali presenti in sala di proteggere "il nostro modo di vita che è in pericolo, di unire le forze per costruire concretamente la solidarietà".

“Niente muri, ma politica comune e cooperazione “

Nella sessione plenaria che ha aperto ieri sera a Nicosia il Congresso del CCRE, Stefano Bonaccini,  Presidente dell’ AICCRE e della Regione Emilia-Romagna, ha incentrato il suo discorso sulla crisi dei rifugiati e la necessità di una maggiore solidarietà a livello europeo: “occorre trovare risorse, una politica comune europea e soluzioni a lungo termine: in questo senso va il ‘Migration Compact’,  il piano  presentato recentemente all’Europa dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che prevede una riforma e un rafforzamento della politica europea sui migranti, nel segno del dialogo e cooperazione coi Paesi terzi dove il drammatico fenomeno pianta le radici”. Non Bisogna approcciare al fenomeno solo con spirito di carità, ha precisato il Presidente: “questo migratorio è un fenomeno epocale, che necessita di interventi strutturali e di investimenti nei Paesi di origine”. Contro chi alza muri, Bonaccini ha ricordato: “evidentemente la storia non ha insegnato nulla: nel 900 i muri sono crollati addosso a chi li ha costruiti”.   

 

Costruendo la futura Europa…

Nel contesto del Congresso CCRE, in corso a Nicosia, il presidente del CCRE e sindaco di Santander (Spagna) Iñigo de la Serna,  e il sindaco di Nicosia, Constantinos Yiorkadjis, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta nella quale hanno sottolineato come  l'Europa stia affrontando una grave crisi da diversi anni e questa constatazione deve condurre ad una rinnovata ambizione e  coraggio politico da parte degli enti territoriali europei. Quello locale e regionale è il livello istituzionale più vicino ai cittadini, e ciò fa assumere agli enti territoriali il ruolo di leader naturali in questo processo di riflessione.  

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Rinnovata ed al servizio degli enti locali. Nel segno dell’Europa. Ecco la nuova AICCRE

Si è svolto stamane a Roma, presso la sala Tevere della Regione Lazio, il primo Consiglio nazionale della rinnovata AICCRE. All’ordine del giorno, tra l’altro, l’approvazione del documento politico e la nomina dei Vicepresidenti dell’Associazione. “Il Parlamento europeo che sarà eletto nel 2019 dovrebbe avere un mandato costituente per una Costituzione per l'Unione europea federale", si legge nel documento. "L'AICCRE si adopererà perché vengano rivisti gli accordi di Dublino III, assicurandone una interpretazione europea univoca, e perché tutti i richiedenti asilo in Italia siano trattati in modo uguale, ed il sistema di accoglienza sia univoco in termini di logistica e contributi".

AICCRE sempre più europea

Stefano Bonaccini (nella foto), presidente della Regione Emilia-Romagna, è uno dei nuovo vice-presidenti del CCRE;  e Santo Caruso, sindaco di Aci Sant'Antonio, Catania, è il portavoce del CCRE sulla questione migranti. Le cariche sono state decise  a Parigi il 7 dicembre dal comitato politico del CCRE. Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, presente al comitato, ha commentato: “un duplice successo per l’AICCRE, che ne esce rafforzata.  Erano molti anni che l'Italia non otteneva nel CCRE posti di simile prestigio e questo ci stimola ulteriormente a portare avanti la nostra storica battaglia per una Europa federale e democratica”. 

L’AICCRE esprime profondo dolore e sconcerto per gli attentati a Parigi che hanno causato la morte di 128 persone ed il grave ferimento di altre centinaia.

Aperti per ferie…

Il volume su politica, asilo, immigrazione disponibile gratuitamente (anche) sul sito Commissione europea;  si ritorna a Ventotene per discutere di Europa (federale), fino al 4 settembre; una pioggia di milioni dai fondi europei per Abruzzo, Sicilia, Basilicata,  Veneto e Puglia!;  Banca Europa degli Investimenti e Comitato delle Regioni rafforzano l’intesa: insieme per gli enti locali: gli AGGIORNAMENTI del 2 SETTEMBRE.  GLI AGGIORNAMENTI DEL 26 AGOSTO: prolungata la convenzione AICCRE-Lombardia-Expo2015: sarà possibile visitare l'esposizione ad un prezzo stracciato; scatta anche quest’anno la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti: enti locali invitati a mobilitarsi;  

Federalismo europeo o…?

“Ciò che è accaduto in Grecia in queste ultime settimane ha riaperto il tema, che a volte si cercava di tenere sommerso, dello stato di attuazione del processo di integrazione europea, e del fatto che questo stia attraversando una delle fasi più difficili dal secondo dopoguerra in poi.  Una Unione europea, di fatto e nei fatti, divisa in 28 Paesi, oltretutto disomogenei a livello economico. Un deficit democratico evidenziato da economisti, opinionisti, giornalisti, studiosi e ora dal popolo greco che si ribella all’Europa economica e condizionata dalle ragioni di stato. Ma per noi qui riuniti, e parlo dei federalisti europei, nulla di nuovo”. Così Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, ha introdotto ieri a Roma, presso la sede dell’Associazione, l’incontro con Sandro Gozi,  sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega agli Affari Europei.

Teniamo conto della dimensione locale!

Il Segretario generale dell’AICCRE Carla Rey ha inviato una lettera indirizzata, tra gli altri, ai Senatori Vannino Chiti, Elena Fattori e Giovanni Mauro, rispettivamente Presidente e vicepresidenti della XIV Commissione (Politiche dell’Unione Europea) del Senato della Repubblica, nella quale sottolinea come “malgrado le numerose azioni intraprese nel 2014 dal Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (CCRE), di cui l’AICCRE è la Sezione italiana, come il riconoscimento formale del trattato sull’Unione europea dei governi locali in quanto collaboratori della “governance” europea (Articolo 5.3), le istituzioni europee hanno deciso di rendere obbligatoria l’iscrizione al registro di trasparenza per i governi locali, le loro associazioni nazionali e la loro organizzazione europea”.

Uniti per la federazione europea!

Organizzato dal CIME, si è svolto a Roma il 16 giugno un dibattito con Mario Monti su “Le finanze dell’Unione”. Introduce: Pier Virgilio Dastoli, Presidente CIME. Ha coordinato: Giampiero Gramaglia, Vicedirettore de “La Presse”. Sono intervenuti: Alfredo De Feo, EP Fellow, European University Institute; Alfonso Iozzo, Vicepresidente Fondazione Internazionale Triffin; Alberto Majocchi, Università degli Studi di Pavia; Marcello Messori, Direttore LUISS School of European Political Economy; Roberto Sommella, Direttore relazioni esterne e rapporti istituzionali AGCM. Ha concluso  i lavori Fabio Masini, Segretario generale CIME. Il dibattito è stato  preceduto dai lavori del Consiglio Nazionale del Movimento Europeo-Italia ai quali è intervenuta per l’AICCRE il Segretario generale Carla Rey (nella foto).  

Se i diritti non restano solo sulla Carta

“Sono la prima donna ad assumere il ruolo di Segretario generale dell’AICCRE, seppure la nostra Associazione, sia a livello nazionale che europeo,  abbia da sempre posto come centrale  il tema delle pari opportunità e dell'uguaglianza di genere”. Lo ha detto il Segretario generale dell’AICCRE Carla Rey (nella foto), nell’intervento sostenuto il 10 giugno a Roma presso la sala Nassirya del Senato della Repubblica, per la presentazione del progetto “DonnaeSalute. Un ponte tra buone pratiche".

Produttori di soda?

Possiamo mettere sullo stesso piano i governi locali ed i produttori di soda ? La risposta, ovviamente, è no. Eppure è la regola che viene applicata a Bruxelles dall'inizio del 2015, con l'entrata in vigore delle nuove regole sulla trasparenza. La presidente del CCRE, Annemarie Jorritsma (nella foto), ha inviato a proposito una lettera aperta ai presidenti del Parlamento europeo Martin Schulz e della Commissione europea Jean-Claude Juncker nonché  al  Vice Presidente Frans Timmermans. La Presidente scrive:  “il CCRE accoglie favorevolmente l'impegno del Parlamento europeo e della Commissione teso a migliorare la trasparenza nel processo decisionale dell'UE, compreso l'uso di un registro delle lobby. Tuttavia, riteniamo che i governi locali, eletti direttamente dai cittadini europei per fornire servizi pubblici essenziali, non devono essere trattati nello stesso modo dei lobbisti commerciali e delle società multinazionali”. Per questo motivo, il CCRE chiede di escludere i governi locali e le loro associazioni rappresentative nazionali ed europee, dal registro la lobby europea. Dal 1951, continua la Presidente “il CCRE ha promosso la costruzione di un'Europa che riconosce i governi locali e regionali, essenziali per il progetto europeo. Mentre il livello di governo più vicino ai cittadini UE, i governi locali, possono aiutare l'UE a elaborare e realizzare politiche e programmi che riflettono i bisogni e le aspirazioni delle nostre comunità.  I parlamenti nazionali hanno spesso un registro lobby per disciplinare l'influenza degli interessi commerciali e aziendali, ma esso  normalmente non comprende governi democratici”. Al contrario, il registro di ingresso nell'UE accomuna i governi locali con i produttori di bevande analcoliche, case automobilistiche e altri interessi commerciali.  L'Unione europea ha bisogno di sentire la voce degli enti locali  per garantire una maggiore efficacia delle azioni. Il dialogo politico e tecnico dovrebbe essere aperto e bidirezionale, non impantanarsi nella burocrazia”.  

Il cuore dell’Europa

Organizzata dall’AICCRE nazionale, insieme alla sua Federazione Marche, al Comune di San Paolo di Jesi, e dall’ANCI Marche, si sta svolgendo oggi 8 maggio a San Paolo di Jesi, nella Piazza del Comune, la “Festa dell’Europa”. “Fondamentale è stato il ruolo dei piccoli comuni, è bene sottolinearlo, nella costruzione dal basso dell’Unione europea e del concetto di cittadinanza europea, quella che qualcuno definì ‘la diplomazia dei cittadini’: così Carla Rey (nella foto), Segretario generale dell’AICCRE, nel suo saluto, ha spiegato la scelta dell’Associazione di festeggiare l’Europa nel piccolo comune marchigiano.

Capri espiatori?

Il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa (CCRE) ha condannato fermamente le misure adottate dal governo greco che ha di fatto sequestrato le riserve di liquidità delle comunità territoriali greche. La sezione greca del CCRE (KEDKE) ed il CCRE stesso chiedono il rispetto dei principi di la Carta europea dell'autonomia locale, firmato dalla Grecia nel 1985 e ratificato nel 1989.

“Occasione imperdibile”

“L’AICCRE come finalità ha l’obiettivo politico di portare a compimento un processo di integrazione europeo non ancora concluso. L’Associazione ha però anche una funzione di network, di rappresentanza e di coordinamento degli Enti locali a livello di cooperazione internazionale: è per questo motivo che abbiamo promosso questa attività di formazione, la prima, auspico, di una lunga serie”: così Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, ha introdotto l’incontro con l’Assistenza tecnica del Creative Europe Desk Italia – Coordinato dal Ministero dei Beni e della Attività Culturali e del Turismo, svoltosi con grande successo il 27 aprile a Roma, presso la sede dell’AICCRE.

Insieme per la vera uguaglianza!

Sono 1.400 i Comuni che hanno sottoscritto la “Carta europea per l’uguaglianza fra donne e uomini nella vita locale”. Il CCRE (Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa), insieme alle sue sezioni nazionali, ha lanciato la Carta nel 2006. L’adesione alla Carta Europea richiede continue azioni per la sua completa attuazione e, ad oggi, l’obiettivo non è ancora stato raggiunto. Per questo motivo l’AICCRE ha deciso di monitorare lo stato di  attuazione della Carta, nonché i progressi compiuti nel corso del tempo dagli Enti locali. Questa attività consentirà di valutare quali azioni sono necessarie per implementare l’uguaglianza fra donne e uomini per misurare l’effetto delle azioni prese.
Partecipa al sondaggio europeo! 

“Rafforzare politica mediterranea con aiuto enti locali”

“No all’usa della forza, si ad una soluzione politica: l’opzione militare avrebbe tra l’altro pesanti ripercussioni su tutta l’Area”. Lo ha dichiarato Vincenzo Menna, Segretario generale dell’AICCRE, in una nota inviata il 17 febbraio alla stampa. Unione europea ed ONU devono cercare tutte le soluzioni affinché sia evitato un ulteriore spargimento di sangue. Ma la situazione in Libia deve far riflettere sulla mancanza di una efficace politica mediterranea dell’Unione europea, che da decenni ha invece spostato la propria attenzione verso il proprio centro”. Anzi, sottolinea il dirigente dell’AICCRE, “l’azione politica dell’Europa verso il Mediterraneo dovrebbe essere una priorità assoluta. L’Europa ha avvertito la necessità di dover dare una risposta ai problemi che le trasformazioni in corso nel mediterraneo richiedono, ma la  sua risposta in questi anni non è apparsa  efficace”.  La finalità europea di garantire al Mediterraneo prosperità e sicurezza nel lungo periodo come strumento ulteriore per frenare il flusso migratorio, continua Menna,  “appare inoltre di difficile realizzazione senza l’adozione di riforme politiche che coinvolgano i paesi mediterranei. La condizione essenziale per una concreta e duratura influenza dell’Unione Europea nella regione è rappresentata dalla cooperazione permanente sia con le classi politiche dei Paesi dell’Area mediterranea che con la società civile e l’imprenditoria”. L’AICCRE, sottolinea il Segretario,  “sostiene che l’Unione europea, per essere un attore decisivo, deve rafforzare la cooperazione territoriale, attraverso il partenariato ed il gemellaggio tra le comunità locali europee e quelle della sponda sud del Mediterraneo. Come accaduto in Europa dal secondo dopoguerra in poi, poteri locali e società civile possono costruire una pace duratura anche nel Mediterraneo”. 

Mediterraneo, cimitero d’Europa?, di Davide Rigallo e Alfonso Sabatino

Il Sindaco Giusi Nicolini ha affermato che Lampedusa non può diventare il cimitero del Mediterraneo. E nessuno vuole che il Mediterraneo, culla di civiltà millenarie, sia segnato in continuazione da tragedie umane: lunedì 9 febbraio sono morte 330 persone che si aggiungono al bilancio agghiacciante di altre tragedie che l’hanno preceduta. Come di solito si rimbalzano le responsabilità, si invocano interventi delle autorità europee e nazionali per soccorsi in mare più efficaci. Interventi certamente necessari e opportuni che non vengono però alla radice del problema. Intervenire in mare significa intervenire solo sull’ultimo tratto del percorso tragico che porta migliaia di persone a fuggire dalla fame, dalle carestie, dalle guerre, da dittature spietate e movimenti terroristici. Subito dietro le spiagge meridionali e orientali del Mediterraneo ci sono i conflitti interni della Siria e dell’Iraq, i macabri tagliagole dell’Isis, la fine di comunità storiche multietniche e multi religiose, per secoli espressione di civile convivenza tra professioni religiose islamiche, cristiane ed ebraiche, c’è la questione palestinese, ci sono il disordine del Corno d’Africa, la destabilizzazione della Libia e del Sahel, il terrorismo che devasta la Nigeria. Stati falliti e sistemi sociali allo sbando. C’è anche una pressione demografica colossale che preme sulle sponde del Mediterraneo a fronte della caduta del tasso di natalità europeo.

“Priorità crescita ed occupazione”

Markku Markkula, membro del consiglio comunale di Espoo in Finlandia, è stato eletto Presidente del Comitato delle regioni e dei poteri locali (CdR). L'elezione si è svolta il 12 febbraio durante la sessione plenaria costitutiva del Comitato delle regioni a Bruxelles, che ha segnato l'inizio di un nuovo mandato quinquennale. Markkula assumerà la presidenza dell'Assemblea degli enti regionali e locali dell'Unione europea per i prossimi due anni e mezzo, con Karl-Heinz Lambertz, presidente del Parlamento della comunità di lingua tedesca del Belgio, come primo vicepresidente.  Ex deputato finlandese (1995-2003), Markku Markkula, che succede al belga Michel Lebrun, è membro dell'organo esecutivo del consiglio regionale di Helsinki-Uusimaa, ente che presiede allo sviluppo regionale, e presidente del consiglio urbanistico di Espoo. Lavora inoltre presso l'università Aalto in Finlandia come consulente per la ricerca sull'Unione europea, l'innovazione e la politica dell'istruzione. Appena eletto,  Markkula ha sottolineato che garantire crescita e occupazione attraverso il coinvolgimento delle regioni e delle città d'Europa sarà al centro del suo mandato. "Dobbiamo costruire una alleanza inclusiva che riunisca il settore pubblico e quello privato e superi i confini per sostenere le regioni e città d'Europa e portare un vento nuovo – un vento di cambiamento positivo, così da potenziare la crescita intelligente e creare posti di lavoro sostenibili. L'innovazione sociale e industriale deve essere una componente fondamentale del pacchetto di investimenti da 315 miliardi di euro. Dobbiamo creare condizioni che favoriscano un'imprenditorialità dinamica e introdurre misure volte a ripristinare la fiducia e a rafforzare il dialogo con i cittadini europei", ha osservato Markkula.

Pace oltre i confini

“Un gemellaggio molto diverso dal solito, capace di generare qualcosa di davvero utile per la realtà palestinese". Lo ha detto il sindaco di Betlemme, Vera Baboun, in visita al Comune di Catanzaro. Baboun – è detto in una nota del Comune di Catanzaro – è stata accolta a Palazzo De Nobili dal primo cittadino del capoluogo calabrese Sergio Abramo dopo la firma del gemellaggio tra i due Comuni avvenuta nei giorni scorsi in occasione dei festeggiamenti per il settantesimo anniversario della nascita di Fondazione Betania Onlus.  Emilio Verrengia, Segretario generale aggiunto dell’AICCRE, presente all’incontro, ha espresso la sua soddisfazione “per questo gemellaggio caratterizzato dalla pace, che è il perno intorno al quale, dal 1946 in poi, sono stati pensati i rapporti di amicizia tra i comuni.  E’ stata costruita, in quasi settanta anni, una rete solida di comuni e popoli gemellati che idealmente avvolge tutta l’Europa, garantendo così scambi, amicizia ed una pace solida. E’ ora, ha aggiunto Verrengia, in un’epoca di globalizzazione, che l’Unione europea pensi di estendere i gemellaggi tra comuni anche al di fuori dei confini europei. Infatti, ha concluso il dirigente dell’AICCRE,  il gemellaggi è un esempio di successo che va assolutamente esportato”.

AICCRE Puglia vi (in)forma sui gemellaggi!

Dal secondo dopoguerra in poi,  uno dei mezzi più efficaci per costruire l’Europa dei cittadini è stato (ed è) il gemellaggio. L’incontro tra i popoli, la loro conoscenza, la capacità di stabilire rapporti culturali, sociali ed economici non solo accorcia le distanze, ma allarga la tolleranza, aiuta la solidarietà e promuove la pace. Ma non solo: infatti, il gemellaggio offe ad ogni comunità la possibilità di utilizzare la rete dei comuni gemellati per la predisposizione di progetti europei e concorrere al partenariato.  Insomma, non è poco. Ma come si fa in concreto un gemellaggio? L’AICCRE Puglia, in collaborazione con l’ANCI Puglia, ha  promosso un seminario gratuito per formatori di gemellaggio, destinato ad amministratori e funzionari comunali della regione. L’appuntamento è per il 27 febbraio prossimo a Bari, in via Marco Partipilo 61, dalle 10 in poi.  

Auguri, Presidente

Un discorso sobrio e diretto, di spessore umano e politico, proiettato sul futuro, finalizzato ad incoraggiare le riforme ma anche a dare un altolà alla deriva dei partiti che rischia di sfociare nel caos dell’antipolitica. Così l’AICCRE ha commentato il discorso di insediamento del nuovo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’Italia ha bisogno di speranza e di certezze, di  unità nazionale a tutti i livelli, per tentare l’aggancio definitivo alla ripresa, per rendere l’Italia più moderna e competitiva: in una parola veramente europea. E per proiettarla definitivamente e stabilmente sullo scenario europeo, l’AICCRE applaude in particolar modo al passaggio del discorso nel quale il Presidente, tra l’altro, individua nella lotta a  mafia e corruzione le “priorità assolute”. Così come concordiamo nell’invito a non farsi vincere dalle paure delle minacce globali e non chiudersi “nei fortini degli Stati nazionali”. Infine, siamo particolarmente felici dell’auspicio lanciato dal Presidente che ha indicato come  ''la prospettiva di speranza e di unione politica dell'Unione Europea va rilanciata senza indugi", raccogliendo e rilanciando così l’impegno europeista del suo predecessore Giorgio Napolitano. 

Europa per i cittadini: proroga termini

Grazie ad una decisa azione politica da parte del CCRE, è stato prolungato il periodo di eleggibilità dei progetti di città gemellate, rientante nel Programma "Europa per i cittadini". Scadenze per la presentazione delle domande di sovvenzione Impegno democratico e partecipazione civica
Città gemellate : 
–    2 marzo per i progetti che iniziano tra il 1 maggio 2015 e il 31 marzo 2016
–    1 settembre per i progetti che iniziano tra il 1 gennaio 2016 e il 30 settembre 2016
Reti di città :
–    2 marzo  per i progetti che iniziano tra il 1 luglio  2015 e il 31 dicembre 2015
–    1 settembre per i progetti che iniziano tra il 1 gennaio e il 30 giugno 2016

Sempre più internazionali!

Gli enti locali europei incassano una vittoria politica che li proietta in primo piano nel terreno europeo ed internazionale in uno dei settori più importanti: la cooperazione internazionale e lo sviluppo: il 28 gennaio scorso, infatti,  cinque tra Associazioni e reti internazionali di governi locali e regionali, tra le quali il CCRE,  hanno firmato i primi accordi di partenariato strategico con la Direzione Generale per la Cooperazione Internazionale e lo Sviluppo della Commissione europea. Questa partnership, che durerà  sette anni, è un accordo politico attraverso il quale la Commissione europea ed  firmatari si impegnano ad agire sulla base di valori e obiettivi comuni nella lotta contro la povertà e la disuguaglianza e promuovere la democrazia e lo sviluppo sostenibile.  E’ la prima volta che  governi locali e regionali e la Commissione europea concludono un accordo politico, impegnandosi così a lavorare insieme per perseguire gli obiettivi che contribuiranno ad una maggiore democrazia  e  solidarietà. Grande soddisfazione da parte dei rappresentati degli enti locali:  “tra le istituzioni pubbliche siamo i più vicini ai cittadini e possiamo offrire  una significativa esperienza nella fornitura di servizi e nella creazione di efficienti istituzioni democratiche. Con la nostra  legittimità politica e la capacità di mobilitare altri soggetti che operano sul territorio, possiamo  anche sviluppare una visione a lungo termine per la costruzione di società inclusive. Pertanto, questa nuova partnership rappresenta un passo importante per la partecipazione dei governi locali e regionali nelle politiche di sviluppo sostenibile e il nuovo programma di sviluppo per il post-2015.

Dal 1952…la nostra Europa

Un elegante ed agevole opuscolo del CCRE… si racconta: che cos’è  il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa; le sue attività, l’azione sul campo: governance; gestione dei servizi pubblici locali; coesione economica e territoriale; ambiente; impegno internazionale e cooperazione.  Dal 1952 per l'Europa degli enti locali. Da leggere e condividere. (nella foto: Umberto Serafini, tra i fondatori del CCRE)

Maturità…europea

L'AICCRE ed il  Movimento Europeo italiano lanciano l’ottava edizione del Concorso "Diventare cittadini europei”, orientato  a sensibilizzare i giovani sulle responsabilità "planetarie" dell’Unione Europea; ad esempio, nei settori  ambientale e di aiuto allo sviluppo. Agli studenti, inoltre, il concorso chiederà, ancor più che in passato, di presentare idee e proposte innovative in grado di offrire nuovo slancio al processo di integrazione europea. Come nelle precedenti edizioni, il concorso è diretto a tutte le scuole secondarie italiane, di primo e secondo grado e prevede forme di partecipazione di tipo misto; sia a titolo individuale, che in forma di gruppo, oppure di classe, scuola, ecc…

“Europa per i cittadini”: priorità 2015

Alla fine dello scorso anno, la Commissione europea ha adottato il suo programma di lavoro per il Programma “Europa per i cittadini” nel 2015 e ha definito le priorità annuali del programma. Per  le azioni sostenute nel quadro delle  “Città gemellate” e delle “Reti di città”. Strand 2 – Impegno democratico e partecipazione civica,  si richiede di:  Dialogare sul futuro dell’Europa.

“Il Dibattito sul futuro dell’Europa: nell’attuale dibattito sull’Unione Europea in temi di crisi economica e a seguito delle elezioni parlamentari tenutesi a maggio 2014, emerge chiaramente il bisogno di approfondire la discussione sul futuro dell’Europa e, in particolare, su quale tipo di Europa i cittadini vogliono, anche nell’ottica di stimolare nuove forme di partecipazione civica e di rafforzare quelle già esistenti. Tale dibattito dovrebbe prendere le mosse dagli avvenimenti accaduti nella storia europea e, soprattutto, considerare i risultati concreti ottenuti dall’Unione Europea. Il dibattito non dovrebbe essere circoscritto ai cittadini che sono già in favore dell’Unione Europea, ma dialogare anche con i cittadini che finora non hanno supportato l’idea dell’Unione o che la rifiutano o che pongono in discussione i suoi traguardi raggiunti.”

Grazie, grande Presidente

Attraverso una lettera inviata oggi, 15 gennaio, al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dal Presidente dell'AICCRE Michele PiccianoL’Associazione ha ringraziato il Presidente per il lavoro svolto in questi nove anni. "Da europeo ed europeista quale è sempre stato, Lei ha rimesso l'Unità Europea nella giusta prospettiva democratica e federalista, convinto assertore del pensiero di Aitiero Spinelli e dei Padri fondatori dell'Europa dal quale ha tratto il convincimento che l'obiettivo dell'unità politica europea fosse il più grande progetto dai dopoguerra e che l'ancoraggio dell'ltalia al processo di unificazione costituisse la condizione essenziale per la sua salvezza e per la costituzione degli Stati Uniti d'Europa". Picciano ha così continuato: "le Sue parole, costantemente espresse nel corso del Suo mandato, sono sempre state uno stimolo per le forze politiche, per la società civile e per la nostra Associazione ed un riferimento certo per l'avanzamento del processo di integrazione europea".

Dal sito del Quirinale,  testi selezionati, e raccolti in un dossier,  tratti da discorsi e interventi nel corso dei quali il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, dall'inizio del suo mandato, ha affrontato le tematiche della costruzione europea.

L’AICCRE  esprime profondo dolore e sconcerto per l’assalto armato a Charlie Hebdo a Parigi che ha causato la morte di 12 persone. L’ attentato terroristico è stato programmato per colpire giornalisti e colpire la libertà d’espressione, che è uno dei valori fondamentali su cui si basa la civiltà europea. Oltretutto, sono stati colpiti giornalisti che hanno fatto posto al centro della loro attività professionale l’integrazione culturale e religiosa tra i popoli  ed il  diritto ad una informazione libera. Non bisogna cadere nella trappola tesa dai terroristi attentatori che vorrebbero radicalizzare il conflitto tra popoli e religioni. Per questo, l’AICCRE  continuerà con sempre maggior forza,  in collaborazione con le altre sezioni nazionali del CCRE e con le istituzioni nazionali ed europee,  a lottare per un'Europa di pace, integrata e democratica,  nella quale si possano esprimere  e rispettare tutte le diversità culturali, politiche e religiose. L’AICCRE, infine, aderisce alla fiaccolata di solidarietà organizzata dalla Federazione Nazionale della Stampa ((FNSI) contro «il vile atto terroristico nei confronti dei colleghi francesi di Charlie Hebdo e dei poliziotti massacrati»,  organizzata per giovedì pomeriggio a Roma in piazza Farnese. 

UNA SPERANZA CHIAMATA EUROPA!

Dalla Conferenza di Roma su cittadinanza e gemellaggi organizzata con successo dal CCRE alla quale hanno partecipato centinaia di amministratori locali provenienti da tutti i Paesi membri dell'Unione europea viene lanciato un appello forte ai governi locali ma anche alle istituzione europee ed ai governi nazionali. L'appello è costituito da 25 proposte per il rilancio del processo di integrazione europea, per una Europa democratica e federale. Ridiamo speranza all'Europa (e agli europei)! 

IL TESTO DELL'APPELLO (INGLESE) 

IL TESTO DELL'APPELLO (FRANCESE)  

A breve pubblicheremo il testo in italiano  

Cooperazione, valore aggiunto

Giuseppe Viola, direttore responsabile del periodico dell’AICCRE “Comuni d’Europa” è intervenuto oggi, 16 dicembre, al dibattito del gruppo di lavoro “cittadini d’Europa, cittadini del mondo” sul tema “cooperazione allo sviluppo-cooperazione decentrata” nell'ambito della Conferenza europea di Roma. Viola ha ribadito la necessità di spiegare ai  Governi locali e regionali con continuità e sistematicamente quale è il valore aggiunto che la cooperazione decentrata può offrire a chi la propone e la sviluppa sia sul piano economico, sociale e di integrazione tra i cittadini del mondo. Così come, secondo il direttore, in modo trasparente occorre dire come si “finanzia” la cooperazione verso gli altri Paesi e come si possono applicare eque leve fiscali negli Stati membri e nell’Unione europea.  

Conferenza Roma, Migranti: “sia Europa dell’Asilo e della solidarietà”

Il  2014 è stato un anno record di sbarchi di migranti in Italia  125mila, e questi stanno ancora continuando. Lo ha detto Emilio Verrengia, Segretario generale aggiunto dell’AICCRE, nel corso del workshop sulle migrazioni della Conferenza su cittadinanza e gemellaggi in corso a Roma. “I migranti arrivano in Italia per poi dirigersi  verso i paesi del nord. Purtroppo,   abbiamo assistito anche a diverse tragedie  causate dalle cattive condizioni atmosferiche,  soprattutto al largo di Lampedusa, che hanno causato ben 2000 morti. In questo contesto si innestano presenze criminali, che utilizzano queste persone per fare guadagni illegali”. L’operazione  “Mare nostrum”  è finita, ed è stata sostituita  da  TRITON, che come obiettivo prioritario quello di prestare assistenza e  salvare persone in pericolo. “Operazioni  di mero contenimento e non di carico effettivo del fenomeno migratorio. Le migrazioni sono alimentate da conflitti economici e sociali e da pesanti violazioni  dei diritti umani dei paesi d’origine.

Quell’idea di Gianfranco…

Assegnati ieri sera a Roma, nella splendida cornice della sala della Protomoteca in Campidoglio,  i Premi  intitolati a Gianfranco Martini, che  riconoscono  risultati di eccellenza nell’ambito delle attività di gemellaggio e della cittadinanza europea. Di fronte ad una platea di centinaia di amministratori locali provenienti da tutti i Paesi dell’Unione europea, questa edizione del Premio ha visto come vincitori i comuni di Voghera (Pavia); Poggio Mirteto (Rieti); San Sepolcro (Arezzo); Val Brembilla (Bergamo); Volterra (Pisa). Sono intervenuti: Michele Picciano, Presidente AICCRE; Giuseppe Valerio, Presidente della consulta nazionale Gemellaggi e Cittadinanza europea dell’AICCRE; Frederic Vallier, Segretario generale CCRE; Alfredo Martini, giornalista, figlio di Gianfranco, ed autore, tra l’altro, della recente raccolta degli scritti del padre “La strada si fa camminando. Guardando a un'Europa delle democrazie locali”.  Il Premio Martini è rivolto ai Comuni e agli altri Enti locali gemellati ed iscritti all’AICCRE che, con la loro attività, abbiano dato un significativo apporto di idee e di impegno a sostegno del processo di integrazione europea per un’unione sempre più stretta tra i popoli dell’Europa. 

Conferenza Roma, Boldrini: si ritorni a spirito Padri fondatori Europa

“Oggi più che mai l’Europa ha bisogno di una spinta ideale e di passione civile. Innanzitutto per restituire fiducia ai giovani, facendo capire loro quali e quanto ampie siano le prospettive e le opportunità offerte dall’Europa, ma anche per affrontare tutti insieme, forti di un intenso legame culturale e di una medesima visione ideale, le molte difficile sfide che ci attendono”, lo ha espresso la Presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini in un messaggio inviato ai partecipanti alla “Conferenza Europea sulla cittadinanza e il gemellaggio” che si sta svolgendo a Roma in questi giorni( 15 e 16 dicembre), organizzata dal CCRE. In questo senso, “va ripreso il progetto unitario dei padri fondatori dell’Europa che non si basava solo su una visione di mercato ma in una condivisa eredità storica ed in un sistema di valori incardinato sulla centralità della persona umana”. Il senso di comunanza e di cittadinanza, continua la Boldrini “può essere concretamente rafforzato dalle iniziative degli enti amministrativi ed associativi locali che, grazie al fatto di essere i più vicini ai cittadini, possono svolgere una efficace promozione di una cittadinanza attiva e consapevole. L’esperienza dei gemellaggi “è molto significativa perché, alimentando la circolazione delle idee, lo scambio delle esperienze e la conoscenza di diverse culture e tradizioni tra i cittadini degli Stati membri dell’Unione europea, li fa sentire protagonisti del progetto europeo che oggi riunisce oltre cinquecento milioni di persone”. 

“Cittadino nella mia città – Cittadino in Europa”

È il titolo della Conferenza organizzata dal CCRE in collaborazione con l’AICCRE, che si apre a Roma oggi 15 dicembre, alle ore 14.00, e terminerà domani 16 dicembre, presso l’hotel Sheraton, Viale del Pattinaggio, 100.

  • Partecipa alla più grande Conferenza europea dedicata alla cittadinanza e al gemellaggio.
  • Scopri nuove forme di partecipazione dei cittadini;
  • Contribuisci al dibattito sull’uguaglianza di genere;
  • Esplora come incoraggiare una maggiore democrazia dal basso.

È prevista la partecipazione di oltre 300 rappresentanti di Enti locali europei.

 

25 proposte 16 dicembre